Transizione 1987
appropriati. Pertanto, non basta sottolineare la mera possibilità di un eventuale danno al figlio per sostenere la tesi che l ’ AID lede i suoi diritti. Per esser sostenibile tale obiezione deve essere suffra gata (come minimo) da una seria indagine empirica che comprovi che le persone nate grazie all ’ AID hanno effettivamente difficoltà così gravi da rendere sconsigliabile la pratica 44 . Se passiamo al punto di vista degli sposi, l ’ Irtraz/ow afferma che l ’ AID è immorale perché contraria alla reciproca « fedeltà ». Ancora una volta, poiché il termine « fedeltà » ammette vari signi ficati, si tratta di precisarlo: se si presuppone l ’ inscindibilità, cer tamente l ’ AID è una violazione della « fedeltà » 45 ; ma se si am mette che le persone possano disporre delle proprie facoltà sessua li, allora può esserci un senso di « fedeltà » che consente l ’ AID quando essa sia scelta consensualmente. Dicendo questo non vo gliamo negare che possano esservi problemi psico-sociologici (più o meno gravi) per gli sposi stessi, ma solamente mettere in luce che anche tale questione è di carattere empirico, e si tratta di valutare da tale punto di vista se (per la coppia) siano più gravi i problemi generati dall ’ AID o quelli derivanti dalla sterilità non voluta 46 . non fornisce alcuna indicazione in proposito, e per tanto neanche questa obiezione è cogente; o meglio, ancora una volta essa dipende dal principio d ’ inscindibilità, che diventa dav vero il « caso cruciale » su cui ruota l ’ intera morale familiare-ri produttiva. Da questo punto di vista si deve riconoscere che VI- struzione ha portato grande chiarezza teorica. Tuttavia, per tutti coloro che ritengono lecita la contraccezione, le richieste sul piano giuridico concernenti l ’ AID saranno viste — in assenza di prove empiriche comprovanti l ’ effettivo « danno sociale » della nuova pratica — come un ingiustificato tentativo di imporre giuridica mente una specifica morale familiare-riproduttiva che o deve rima nere solo questione di scelta « personale », oppure è frutto di concezioni inadeguate della sessualità. 4. Il problema del rispetto degli embrioni umani Il problema, trattato nella prima parte, del « rispetto degli embrioni umani » è forse quello oggi più controverso, anche per ché — come abbiamo visto — sembra riguardare il « diritto alla vita » e non la « morale familiare ». Al riguardo l ’ Itfraz/oÀe co 60
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