Transizione 1987
ta le caratteristiche tipiche && animai simbolicum . La distinzione tra i due sensi è necessaria perché non tutti gli organismi « uma ni » nel primo senso lo sono anche nel secondo: ad esempio, i cosiddetti « vegetali umani » (cioè gli individui che sono comple tamente decerebrati) sono « umani » in senso biologico ma non lo sono (più) in senso simbolico 48 . Pertanto, possiamo riconoscere che alla fecondazione si inaugura la vita di un nuovo essere che è « umano » in senso biologico (in quanto è il risultato di due cellu le che sono « umane » nello stesso senso). Ma da questo non si può inferire che la nuova cellula sia « umana » in senso simbolico. Anzi, proprio questo è il punto da dimostrare, e presupporre che esso sia evidente è incorrere nella petitio principri. L ’ argomento esaminato, comunque, sembra affidarsi più alla « evidenza di sempre » (cioè, forse, al senso comune), che ad una rigorosa indagine filosofica. Più importante sembra essere il se condo argomento (« biologico »), che si fa forte delle « recenti acquisizioni della biologia umana, la quale riconosce che nello zi- gote derivante dalla fecondazione si è già costituita l ’ identità bio logica di un nuovo individuo umano ». Ma in questo caso il dato biologico è empiricamente falso: nei primi giorni tutti gli embrioni hanno la possibilità di dividersi gemellarmente, e quindi si ha al massimo una identità biologica (o più identità) di vari individui u- mani, e non la identità biologica di un individuo umano 49 . Se dav vero i dati scientifici « forniscono un ’ indicazione preziosa per di scernere razionalmente una presenza personale », allora — se con sideriamo che ciascun embrione, con un intervento umano, può essere diviso e dare origine a due persone — dobbiamo ammettere che ci sono difficoltà filosofiche pressoché insuperabili nel sostene re che il dato scientifico dia indicazioni razionali per stabilire una « presenza personale », cioè la presenza dell ’ unione sostanziale di un corpo e dell ’ anima spirituale creata immediatamente da Dio 50 . Anche V Istruzione, comunque, quando osserva che « certamente nessun dato sperimentale può essere di per sé sufficiente a far rico noscere un ’ anima spirituale», riconosce che neanche tale argomen to « biologico » è decisivo. Sulla scorta del dato biologico, tutta via, viene proposto un terzo argomento sotto forma di domanda: « come un individuo umano non sarebbe una persona umana? ». È strano che un argomento così importante sia affidato ad una do manda retorica. È ancor più strano se si considera che, a meno di rendere sinonimi i termini usati, la risposta più probabile sembra
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