Transizione 1987
è perché noi abbiamo tale dovere, che l ’ embrione (indipendente mente dal fatto che lo sia o no) diventa per noi (o viene da noi « reso ») « umano » in senso simbolico, indipendentemente dal fatto che lo sia o no. Chiarita la fallacia e la nuova impostazione che il problema del rispetto dell ’ embrione viene ad assumere, si tratta ora di esamina re la giustificazione del (nuovo) dovere di rispetto incondizionato. Al riguardo, purtroppo, lTtfr«z/o#e non dice nulla, e considerata la assoluta centralità del problema, questa mancanza costituisce un grave difetto, anche perché la domanda fallace può esser fonte di confusione e sviamenti. Ad ogni buon conto, si può facilmente supporre che tale dovere dipenda dal cosiddetto « argomento an tiprobabilista » : in questa prospettiva si comincia rilevando che il problema filosofico dello statuto dell ’ embrione non è (ancora) ri solto e che in proposito ci sono dubbi e incertezze. Si osserva poi che, dal punto di vista morale, in ogni caso, quando ci si trova di fronte a un « dubbio di fatto » (dubium fatti) si deve rigorosa mente seguire la via più sicura: ad esempio quando un cacciatore è incerto se dietro un cespuglio ci sia una lepre o un uomo e, nel dubbio sul fatto, spara egualmente, così facendo si rende colpevole di omicidio anche se, in effetti, dietro il cespuglio c ’ è solo una lepre. Infatti, se accetta di sparare nell ’ incertezza sul fatto, il cac ciatore mostra di essere in cuor suo disposto a uccidere un uomo, e pertanto il suo atto rivela la malizia del suo animo, malizia che, in ogni caso, (anche se dietro il cespuglio ci fosse, di fatto, la lepre), rende ingiusto il suo atto. La formulazione dell ’ argomento mostra da una parte lo sposta mento (già rilevato) dei piani del discorso: l ’ atto compiuto nel dubbio di fatto è ingiusto per la (eventuale) malizia dell ’ agente, non perché l ’ atto sia davvero « materialmente » ingiusto: se dietro il cespuglio di fatto c ’ è la lepre, lo sparare in sé non è criminoso, anche se l ’ averlo fatto in stato di dubbio può rivelare un difetto del carattere e un atteggiamento sbagliato dell ’ agente. D ’ altra par te la chiara formulazione può far sorgere vari dubbi circa la forza dell ’ argomento antiprobabilista 57 . In un recente articolo abbiamo esaminato la questione mostrando che l ’ argomento antiprobabilista non vale sempre, e che la sua applicazione al caso dell ’ aborto sembra presupporre una premessa (tacita) concernente l ’ ordine sessuale. Se l ’ argomento da noi sviluppato è corretto, l ’ intero problema concernente il rispetto dell ’ embrione diventa un caso
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