Transizione 1987

specifico, anche se particolarmente grave, dei problemi già esami nati riguardanti la morale familiare 58 . A parte questa nostra tesi, possiamo cominciare a trarre alcune conclusioni: grazie alla fallacia plurium interrogationum nell ’ Istru zione sembra che il rispetto degli embrioni sia materia di quinto Comandamento. Ma poiché l ’ istruzione non afferma che l ’ embrione è una persona, questo punto non è affatto provato, ed anzi è dubbio. Proprio perché è dubbio che ci si trovi nell ’ ambito del quinto Comandamento, anche se condividiamo lo schema di rego lazione giuridica per quel che concerne tale ambito, ci vogliono (come minimo) ulteriori argomenti per giustificare la richiesta di sanzioni penali tese ad imporre il rispetto dell ’ embrione. L ’ Istru zione forse non fornisce tali argomenti ulteriori perché sembra supporre che l ’ argomento antiprobabilista consenta di dire che [A]: « il dovere di rispettare l ’ embrione perché è una persona » è (estensionalmente) equivalente a [BJ: «il dovere di rispettare l ’ embrione come se fosse una persona ». Ma è molto dubbio che l ’ argomento antiprobabilista riesca a sostenere equivalenza dei due doveri 59 . In ogni caso, anche ammettendo (ma non concedendo) tale equivalenza, si deve riconoscere da una parte che il passaggio dal dovere [A] al dovere [B] implica necessariamente lo spo stamento di piani del discorso già rilevato; e dall ’ altra che nel caso del dovere [B] ciò che rende illecito l ’ atto è l ’ atteggiamento (sbagliato) dell ’ agente quando deve agire nel dubbio di fatto, non il contenuto (materiale) dell ’ atto, il quale (talvolta) è del tutto lecito, come quando di fatto dietro il cespuglio c ’ è una lepre. Sembra quindi che — se non ci sono ragioni empiriche che prova no il contrario — sia davvero eccessivo richiedere sanzioni penali al fine di instillare nella gente tale atteggiamento circa situazioni di quel genere 60 . In breve: a meno di ammettere un ’ insanabile oscillazione inter na al documento stesso, poiché l ’ istruzione non prende posizione sul problema dello statuto dell ’ embrione, anche accettando la pre messa circa lo schema di regolazione giuridica nell ’ ambito del quinto Comandamento, si deve riconoscere che la conclusione fina le non è sufficientemente giustificata, ed in proposito ci vogliono ulteriori argomenti. Può darsi comunque che tali nuovi argomenti si trovino tra i « principi fondamentali di carattere antropologico e morale» [561] esposti nell ’ introduzione. Ad essi dobbiamo ri volgere ora la nostra attenzione.

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