Transizione 1987
5. I principi etico-antropologici fondamentali-, il « valore della vi ta » e il « valore del dono della vita » Nella introduzione sono enunciati due principi e due corrispon denti valori fondamentali che garantiscono il « bene vero e inte grale [della persona] secondo il progetto e la volontà di Dio » [563] . Il primo principio riguarda «un ’ adeguata concezione del la natura della persona umana nella sua dimensione corporea » [564] . Il secondo afferma che « la legge morale naturale ... deve essere definita come l ’ ordine razionale secondo il quale l ’ uomo è chiamato dal Creatore a dirigere e regolare la sua vita e i suoi atti e, in particolare, a usare e disporre del proprio corpo » [564]. I valori fondamentali sono, rispettivamente, la « vita dell ’ essere u- mano chiamato all ’ esistenza, e l ’ originalità della sua trasmissione nel matrimonio» [565]. Al fine di individuare i nuovi (eventuali) argomenti circa la tutela dell ’ embrione, possiamo tralasciare il secondo principio e il secondo valore, che riguardano l ’ uso « corretto » delle facoltà ses suali, cioè la materia del sesto Comandamento. Il principio antro pologico fondamentale sembra invece essere pertinente al nostro problema in quanto afferma che la persona deve essere considerata come « totalità unificata », poiché « in forza della sua unione so stanziale con un ’ anima spirituale, il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, organi e funzioni ... ma è parte costitutiva della persona che attraverso di esso si mani festa e si esprime» [564]. Senza voler sminuire alcuni aspetti originali della nozione di persona come « totalità unificata », da quel che se ne può desumere, essa sembra essere una riformulazio ne della tradizionale concezione ileomorfica dell ’ uomo, cioè dell ’ i dea di persona come rationalis naturae individua substantia, abil mente difesa dai tomisti. È nota infatti la vivace opposizione del tomismo all ’ idea del corpo come mero complesso di tessuti e fun zioni cui viene aggiunto un « soffio spirituale », il celebre (carte siano) « ghost in thè machine » 61 . Se si resta fedeli alla concezione ileomorfica dell ’ uomo si deve riconoscere anche che l ’ anima spiri tuale (che costituisce la nuova « totalità unificata ») può essere infusa solo quando il corpo è sufficientemente formato. Per questa ragione filosofica, innumerevoli schiere di tomisti hanno sostenuto che razionalmente è più sostenibile la teoria dell ’ animazione ritar data, secondo la quale l ’ infusione dell ’ anima avviene sema dubbio
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