Transizione 1987
dopo un certo tempo dalla fecondazione. Pertanto, almeno fino a quando non sia più chiaramente formulata, la nozione di persona come « totalità unificata » non sembra addurre nuovi argomenti per la tutela dell ’ embrione dal punto di vista del diritto alla vita 62 . Se passiamo a considerare il valore della vita dell ’ essere umano chiamato all ’ esistenza, distruzione precisa che: « la vita fisica ... non esaurisce certamente in sé tutto il valore della persona né rappresenta il bene supremo dell ’ uomo che è chiamato all ’ eternità. Tuttavia ne costituisce in un certo qual modo il valore “ fonda mentale ” , proprio perché sulla vita fisica si fondano e si sviluppa no tutti gli altri valori della persona» [565]. Anche in questo caso, purtroppo, distruzione non chiarisce in « qual certo modo » il valore della vita (biologica) sia « fondamen tale ». È vero che sulla vita biologica della persona si fondano tutti gli altri valori, ma da ciò non si può inferire nulla sul pro blema dello statuto dell ’ embrione, (la cui soluzione appunto stabi lisce quando l ’ organismo diventa una « persona »). Per chiarire questo punto, è opportuno distinguere (almeno) due sensi diversi di « fondamentale »: quando si dice che la vita (biologica) della persona è il valore « fondamentale » si intende dire che essa è condizione necessaria e anche, contemporaneamente, che è parte della vita della persona e del suo benessere. Proprio perché (e quando) « è parte » della persona, la vita biologica è già di per sé un valore importante, quello che gius tifica la cura della salute. La salute, infatti, è una cosa buona in sé, in quanto dà il benessere del « sentirsi bene », ed inoltre consente alla persona di « fiorire » e realizzare (meglio) anche altri valori. D ’ altro canto, se la salute è inferma, la persona soffre prima di tutto già per il dolore fisico, ed inoltre non riesce a realizzare altri valori. Poiché oltre che « condi zione necessaria » la vita biologica è già essa stessa un valore, tale valore può confliggere con altri; e al riguardo precisa che la vita biologica non è il valore supremo. Ma se l ’ embrione non è persona, allora la vita dell ’ embrione è solo condizione necessaria della vita biologica della persona, ma non « è parte » di essa. Se la vita della persona è un valore « fon damentale » nel senso di esser « condizione necessaria » e di « es ser parte », allora da ciò non segue che la vita dell ’ embrione è valore « fondamentale » : essa infatti è solo « condizione necessa ria ». D ’ altronde, se la vita dell ’ embrione fosse davvero valore « fondamentale » pur essendo solo « condizione necessaria », allo 68
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