Transizione 1987

dizioni di tolleranza e di dialogo. Tutto questo è cultura dei diritti quotidiani.

Per affrontare con parole “ giuste ” i problemi di cui trattiamo, va preso in considerazione in modo sistematico anche un altro campo di ridefinizione: il genere. Una lettura come quella che propongo risulta corretta solo nella misura in cui la si traduca, dal linguaggio fin qui adottato (tradizionale nelle scienze sociali e poli tologiche, e cioè “ asessuato ” ) in categorie analitiche e in termini che colgano un dato fondamentale: le attività di cui si è parlato, i ruoli e le strategie corrispondenti, riguardano donne e uomini in modo assolutamente asimmetrico. Quando si dice “ operatori dei servizi” , “ utenti ” , “ consumatori ” , e anche “ cittadini ” , e quando si parla di bisogni, servizi, e diritto quotidiano, la variabile di genere è cruciale. Essere donne o uomini, fa differenza. In primo luogo, tutte le donne — in quanto addette alla ri produzione — si muovono nell ’ ambito delle istituzioni dei servizi: le famiglie e le diversificate sedi in cui si producono e distribui scono prestazioni di assistenza e di cura, ma anche i contesti del lo ro lavoro professionale (è noto che la forza lavoro femminile è con centrata e segregata in occupazioni di servizio di vario tipo). Ri cerche nella nostra società sui bilanci tempo e sui profili dei ruoli adulti mostrano come riguardi di gran lunga più le donne che gli uomini lo stare in rapporto con queste istituzioni e, dunque, come le donne siano più centrali alle “ culture ” di cui qui si parla. “ Lavoro di servizio ” è stato definito il loro lavoro in queste condizioni, e del significato del termine mi interessa soprattutto mettere in evidenza un aspetto: nel contesto della società comples sa e plurale, questo lavoro comporta muoversi dall ’ una all ’ altra sfera, entrare ed uscire dalle differenti istituzioni, interrompere e riprendere rapporti ed esperienze. Tutto questo costituisce una dimensione esistenziale ma anche un tessuto culturale, specifico delle condizioni di vita delle donne adulte nella fase attuale. La grandissima maggioranza degli uomini non sperimentano tali con dizioni, le donne del passato non le hanno conosciute. In questo senso, allora, di culture dei diritti quotidiani bisogna parlare in termini sessuati.

Per concludere, desidero brevemente analizzare la possibile 20

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