Transizione 1987

dini) rispetto a cui far condurre o condurre indagini per arrivare a risultati concreti. La Commissione non compie materialmente l ’ in dagine e neanche elabora le proposte da attuare a livello tecnico-o perativo, però sicuramente deve rappresentarne il momento inizia le e il momento finale, il luogo in cui si individuano i settori da sottoporre ad indagine, in cui si formulano le domande, si verifi cano i risultati delle innovazioni elaborate dalla stessa amministra zione o da tecnici per conto di questa. Così la Commissione avrà successo, o segnerà un fallimento, sulla base della sua capacità di trasformare il modo di essere della amministrazione almeno per qualche aspetto. D ’ altra parte, in tema di “ diritti della vita quotidiana ” , i re sponsabili non possono essere in prima istanza che i Comuni e le USL. L ’ obbiettivo dovrebbe essere l ’ organizzazione di un sistema diffuso, capillare, decentrato, autogestito e autoefficace di controllo sociale a fini preventivi piuttosto che repressivi. In questo quadro credo che vada ripreso il discorso sul difen sore civico. Sono d ’ accordo con chi rileva che le esperienze in molti casi sono state deludenti, però occorre non dare per finita l ’ esperienza prima ancora di averla vissuta fino in fondo, anche perché il difensore civico fa emergere una domanda latente: maga ri male indirizzata, ma che intanto può emergere, e quindi permet te di riflettere su di essa, di organizzarla e di individuare le rispo ste appropriate. Ritengo inoltre utile ripresentare la proposta, già avanzata ma che non ha fatto passi in avanti, di potenziare tutti gli uffici e i laboratori di analisi, anche privati e convenzionati, in modo tale da offrire possibilità di accesso alle organizzazioni e ai singoli indivi dui. A questo proposito, il caso del vino al metanolo, in negativo, è esemplare. A Modena sono presenti esperienze molto piccole già perfettamente funzionanti; per esempio, è ormai tradizione molto diffusa in certe zone dopo la raccolta dei funghi cassare dall ’ ufficio di igiene per i necessari controlli. Bisognerebbe riuscire a fare entrare nell ’ uso comune e generalizzare pratiche simili, estendendo le ad altri campi, naturalmente dopo aver creato le strutture che ri spondano a questo bisogno. È inoltre importante riproporre altri temi, come quello della riconoscibilità dei pubblici funzionari. Io credo molto in questo semplice ed economico strumento, perché si tratta di una forma di autoresponsabilizzazione e di autocontrollo: il funzionario che è in dividuabile. perché ha nome e cognome sul petto (e quindi non è 25

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