Transizione 1987
IL DIRITTO ALL ’ INFORMAZIONE *
Mario G. Losano
1. Il rapporto tra informazione al cittadino e automazione delle procedure In questo testo cercheremo di definire in che misura l ’ infor mazione al cittadino possa essere fornita mediante lo strumento informatico, ma non esclusivamente attraverso di esso: oggi infat ti, all ’ interno di ogni organizzazione, il sistema informatico può e deve coesistere con i sistemi tradizionali. Nell instaurare, ad esempio, un sistema in grado di fornire ai cittadini informazioni su tutte le procedure avviate dall ’ Ammini- strazione comunale (o da un ’ altra Amministrazione) occorre tener presente un presupposto fondamentale: l ’ esistenza cioè di una normativa disegnata in modo da favorire una procedura gestibile con mezzi informatizzati; o, comunque, l ’ esistenza di una procedu ra univocamente determinata tanto nei singoli passaggi e nelle sin gole responsabilità (in modo che si sappia chi è il titolare dell ’ in formazione e quale sia la sua capacità di fornirla), quanto nei tempi. In particolare, si incontrano sempre grandi difficoltà, sperimentate a livello regionale o statale, nell ’ individuazione dei limiti di tempo entro cui deve essere compiuto un certo atto. La maggior parte dei sistemi informativi che fanno uso di sistemi informatici si è inca gliata proprio sul fatto che le procedure si “ insabbiano ” poiché le norme non contengono determinazioni temporali, cioè “ tempifica- zioni ” . Ogni procedura, quindi, deve nascere da uno studio della realtà secondo determinati modelli organizzativi, che vengono e- * È questo il testo di un intervento presentato nel corso del seminario «Di ritti di informazione dei cittadini» tenutosi a Bologna il 13 ottobre 1986. 37
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