Transizione 1987
splicitati in precetti cui si atterrà FAmministrazione pubblica. La norma deve poi essere tradotta effettivamente in strutture organiz zative reali: essa, cioè, deve effettivamente regolare la realtà, cioè essere efficace (questo rilievo, apparentemente generico, è invece importante, in quanto spesso si verifica che la norma resta lettera morta e che quindi tutto l ’ edificio concettuale non ha seguito). Soltanto su una procedura così razionalizzata (e sull ’ organizzazione che si fonda su di essa) può innestarsi l ’ informatica è questo quindi lo schema su cui dovrebbe reggere l ’ informatizzazione del- l ’ Amministrazione pubblica in generale e, quindi, anche di quella comunale. L ’ informazione che viene fornita al cittadino può essere un sottoprodotto di questa riforma organizzativa. Anzi, più l ’ informa tica diventa parte integrante della struttura organizzativa del- FAmministrazione pubblica, più l ’ informazione che si dà al citta dino è di origine informatica, derivante cioè dai dati dedotti dal sistema informativo automatizzato e non dal sistema informativo manuale, fondato tradizionalmente sugli archivi cartacei depositati nei vari uffici. Il grosso vantaggio dell ’ informatica nella distribu zione delle informazioni ai cittadini consiste nella possibilità di ridurre la quantità del personale addetto a questo tipo di servizio, in quanto — come si verifica per l ’ anagrafe o altri servizi — è possibile decentrare i sistemi informativi fornendo ovunque il me desimo “ prodotto ” . In altre parole, si creano sul territorio del comune una serie di uffici decentrati e collegati con una banca dati centrale o addirittura innestati sulle singole procedure orga nizzative; a questo punto i singoli individui preposti alla gestione dell ’ ufficio che distribuisce l ’ informazione sono in grado, in qua lunque momento, di accedere alle medesime informazioni pratica- mente in tempo reale. Due sono i vantaggi di questo disegno: il primo è il decentra mento dell ’ informazione a parità di base documentaria, il che è fondamentale per l ’ omogeneità del servizio su tutto il territorio. Il secondo è che l ’ accesso non è affidato al cittadino che chiede Fin- formazione: presso il punto informazioni del comune egli trova un funzionario che fa da intermediario tra il cittadino stesso e il si stema informativo. I documenti che il comune ha elaborato e che costituiscono il punto finale di una procedura, ovvero l ’ iter secon do cui una procedura si svolge e sul quale il singolo cittadino vuole avere informazioni ( “ a che punto è la mia pratica ” ?), sono formulati in un linguaggio che costituisce il pane quotidiano di chi 38
Made with FlippingBook - Online catalogs