Transizione 1987

ca!). Insomma, certi strumenti tecnici generano ancora anticorpi. La generazione di ragazzini che usano come primo giocattolo le tastiere dei personal computer forse non avrà più questo proble ma; la media dei cittadini odierni, invece, ha questo problema, e bisogna tenerne conto. La figura del funzionario-intermediario faci lita il contatto tra cittadino e macchina: egli traduce la domanda del cittadino in termini esatti al sistema informativo, e la rispo sta del sistema informativo in termini adatti al cittadino. Questo colloquio a tre esige tra l ’ altro una serie di aggiustamenti progres sivi, che si attua in più fasi: ne scaturisce una vera e propria strategia di interrogazione del sistema informativo messo a dispo sizione dell ’ Amministrazione comunale. In altre parole, il cittadino non pone quasi mai un quesito formulato in termini informatici: non arriva compitando “ concessione ad] edilizia and Rossi ad] Car lo ” , ma la prende alla larga e dice: “ senta io ho questo problema: ho una casa ecc. ” . Il funzionario deve farlo calmare, farsi raccon tare tutto, estrarre le parole-chiave e porre il quesito al sistema. Ciò si verifica con quasi tutte le banche-dati e, a più forte ragione, si verificherà con le banche-dati a diretto contatto con i cittadini. Non è detto che si debba usare un ’ unica tecnologia; però è vero che la tecnologia che permette domande e risposte è la tecno logia migliore, perché probabilmente dalla prima descrizione il funzionario ricaverà una domanda di prima approssimazione, a cui il sistema informativo risponderà in modo da generare richiesta di precisazioni, e così via, finché il cittadino non avrà ottenuto l ’ in formazione desiderata. Se ciò non avviene — se cioè dopo qualche tempo il cittadino si accorge che il sistema non gli dà l ’ informazione attesa — il servizio viene abbandonato da quello che ne è l ’ utente principale. Si elimina così questa spinta, che è anche un controllo della base sul buon funzionamento dell ’ Amministrazione. c) Il ricorso preferenziale ai sistemi interattivi pone il proble ma di alcune Amministrazioni comunali (Torino, Milano), che hanno utilizzato sistemi telematici tipo Videotel per informare i cittadini. Si tratta di sistemi non a doppia via, ma ad una via sola: non c ’ è colloquio tra utente e sistema informativo. Questi sistemi che non permettono un colloquio sono soltanto la versione tecno logicamente più avanzata dalla carta stampata e ciclostilata: il cit tadino, l ’ utente del sistema informativo, li “ subisce ” nel medesimo modo, poiché l ’ informazione è davanti ai loro occhi ed essi devono ricavare dal testo l ’ informazione che li interessa, senza intermedia 41

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