Transizione 1987
questo rapporto triangolare di fiducia, il sistema si blocca e non assolve più le funzioni per cui è stato progettato.
3. Il rapporto tra informazione al cittadino e legislazione sulla riservatezza Concluderemo queste osservazioni esaminando le funzioni che un servizio informativo ai cittadini deve svolgere. Tale servizio risponde ad un ’ esigenza ormai diffusa a livelli diversi; il problema è che, a livelli diversi, si stanno generando normative non sempre omogenee sull ’ informazione ai cittadini. Il primo problema è quello di contenere i vari sistemi informa tivi entro schemi fra loro coordinati, senza moltiplicare i punti di riferimento per il cittadino: occorre assolutamente evitare che egli debba rivolgersi all ’ ufficio A per l ’ informazione a livello comunale, all ’ ufficio B per quella regionale ed all ’ ufficio C per un particolare tipo di informazione che sarà quella sui dati personali, quando esisterà la legge sulla privacy. Su quest ’ ultimo punto — cioè la legge per la tutela dei dati personali in rapporto al diritto all ’ in formazione dei cittadini — non si può dire nulla, in quanto manca la normativa. In realtà, gli stati-membri della Comunità economica europea sono obbligati ad avere una legge sulla protezione dei dati personali, ma Italia e Grecia sono i soli due stati comunitari che ancora non hanno ottemperato a tale obbligo. Esistono progetti di legge in questo senso, ma nulla fa supporre che verranno approvati in tempi brevi; anzi ci sono forze che si oppongono alla prescri zione di una nuova tutela dei dati personali, essendo sufficiente a parer loro la regolamentazione che esiste oggi in generale. D ’ altra parte, l ’ informazione sui dati personali prima o poi dovrà essere attivata, non fosse altro perché all ’ interno della Co munità economica europea l ’ Italia si trova in una situazione di forte svantaggio rispetto ai partner che hanno già emanato questa normativa. Le leggi sulla tutela dei dati personali contengono ge neralmente una clausola di reciprocità, in base alla quale ciascuna legge statale stabilisce che l ’ esportazione dei dati personali oltre frontiera è vietata, se i paesi destinatari non hanno un ’ analoga tutela dei dati. Il rischio che corre attualmente l ’ Italia è di per mettere a tutti i concorrenti europei di interrogare, ad esempio, una banca dati relativa ai protesti cambiari, ma di vedersi negare il corrispondente dato in Germania, in quanto tale paese non è auto 44
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