Transizione 1987
rizzato ad esportare questo tipo di dati personali verso l ’ Italia. Queste leggi prevederanno un apposito ufficio che dovrà forni re ai cittadini le informazioni sulle banche contenenti i loro dati personali. Un coordinamento tra questi futuri uffici e gli uffici locali di informazione ai cittadini va senz ’ altro pensato fin d ’ ora perché in qualche modo bisogna evitare di moltiplicare gli enti cui il cittadino deve fare riferimento. Infine, nel regolare questi rapporti con la legge sulla tutela dei dati personali bisogna ricordare che — contrariamente a quanto normalmente si crede — la legge sulla privacy non mira a limitare l ’ uso dei dati personali, ma semplicemente ad aumentare la traspa renza di tale uso. Essa prevede infatti l ’ assenso dell ’ interessato all ’ uso dei suoi dati e fissa delle regole per questo: non ostacola quindi l ’ uso dei dati personali, ma semplicemente prevede la tra smissione al cittadino dell ’ informazione che il suo dato è o sarà incluso in una banca-dati, che questa banca ha una certa finalità e che quel dato personale non potrà essere usato per una finalità diversa. Per quel che riguarda i sistemi informatizzati comunali, indub biamente anch ’ essi saranno soggetti a questa legge, poiché conten gono anche dati personali. Occorrerà quindi che le persone i cui dati vengono memorizzati dichiarino su un documento apposita mente predisposto di acconsentire a che questi dati costituisca no oggetto di informazione per altri cittadini. Attualmente in Gran Bretagna, Germania Federale e Francia avviene che la sot toscrizione di questa autorizzazione sia per così dire contestuale alla richiesta del cittadino; ad esempio, il cittadino che chiede una licenza edilizia in calce al modulo troverà scritto: “ Sono consape vole del fatto che il mio dato verrà trattato elettronicamente dal- l ’ Amministrazione del comune di Monaco di Baviera (o di Parigi, ecc.) ” . Questo basta a far sì che il dato possa essere eventualmente “ interrogato ” , sempre nell ’ ambito delle leggi che regolano i servizi del comune in questione. È fondamentale predisporre questo atto di assenso, perché in caso contrario la legge statale precluderebbe l ’ accesso del cittadino all ’ informazione e l ’ Amministrazione comu nale si troverebbe a compiere atti non autorizzati dalla legislazione statale. In Italia, questo tipo di normativa dovrebbe prima o poi esse re approvato, per i motivi di omogeneità legislativa all ’ interno della Comunità sopra ricordati. Perciò, nella progettazione dei si stemi informativi comunali sarebbe opportuno tenere conto speci 45
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