Transizione 1987

veterinaria e farmaceutica, che contiene un articolo dedicato all ’ in formazione sull ’ attività di vigilanza; 8) la Carta dei diritti per l ’ ambiente: non una legge, ma un programma integrato di inter venti; 9) la legge per la tutela dei consumatori, non ancora in vigore perché rinviata dal governo; 10) la legge sul volontariato nella protezione civile; ed infine 11) la legge sul riordino delle funzioni nell ’ assistenza che contiene norme in tema di volontaria to. Certo a questo quadro sfuggono le intuizioni, i progetti genera li di cui prima si parlava, e si privilegiano invece le iniziative già giunte ad uno stato avanzato di elaborazione. Per questo nella circolare esplicativa che accompagnava il materiale e illustrava lo schema del questionario, si è tentato, sia pure per grandi linee, di offrire un ’ immagine più composita e mossa della politica regionale, con la ricostruzione del retroterra politico e ideale sul quale si sono sviluppate quelle iniziative; con uno schizzo dei soggetti con i quali ci si è confrontati, con la citazione di esperienze che già conoscevamo svolte da enti locali in Emilia-Romagna; ed infine con un auspicio: che la raccolta dei dati non esaurisse, non inter rompesse un rapporto informativo e conoscitivo che, anche con questa ricerca, si era inteso avviare fra regione ed enti locali. Ed infine il questionario. Per evitare il rischio di risposte di spersive — rischio presente nonostante l ’ invio del materiale legi slativo di cui si parlava — si sono individuati quattro settori mirati di intervento e cioè: sanità, ambiente, consumatori e fun zionamento della pubblica amministrazione, in sintonia con le aree toccate dall ’ attività regionale; senza ovviamente precludere agli in tervistati la possibilità di indicare settori aggiuntivi, o comunque diversi da quelli presi in esame. Per ogni settore indicato sono stati formulati blocchi di quesiti che riguardavano: i tipi di prov vedimenti assunti in materia; l ’ eventuale copertura finanziaria; i metodi di gestione adottati sia all ’ interno dell ’ amministrazione, sia all ’ esterno di essa, con particolare riferimento ai contributi di vo lontariato eventualmente utilizzati; un profilo degli interlocutori extraistituzionali, abbozzato sulla base delle informazioni di cui l ’ ente locale dispone; le eventuali iniziative referendarie promosse nel territorio interessato; ed infine, una parte generale dedicata alle considerazioni conclusive. In sintesi, l ’ obiettivo era quello di ricostruire, attraverso il censimento dei diversi comportamenti istituzionali, il livello di ma turazione e di sviluppo raggiunto da queste tematiche sul territorio 49

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