Transizione 1987
regionale e, contemporaneamente, di misurare il grado di flessibili tà e la sensibilità delle istituzioni nel corrispondervi.
2. Ed ora una breve panoramica sui risultati, obiettivamente parziale, perché a tutt ’ oggi siamo a metà circa del nostro cammino in quanto ci hanno risposto il 40% delle USL, il 50% delle pro vince, e il 50% dei comuni compresi i capoluoghi di provincia, ad eccezione di Piacenza e Reggio Emilia. Per quanto riguarda i co muni la percentuale delle risposte positive, quelle cioè che segna lano esperienze compiute o programmi da realizzare, si attesta al 36% rispetto al totale di quelle ricevute. Questo significa che — per quanto ci è dato conoscere, e cioè per la metà dei nostri comuni — più di uno su tre di loro ha elaborato esperienze in tema di dirit ti diffusi, o intende svolgerne in futuro. Per quanto riguarda Parea geografica di diffusione, si spazia da un massimo del 50% per le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, al 45% di Bologna, al 30% di Forlì e Ravenna, al 15% di Parma e Piacenza. Certo, il dato quantitativo non chiarisce le diversità dei pesi specifici delle risposte, diversità ben presente, tanto è vero che in alcune situazioni si tratta solo di piccoli interventi, spesso solleci tati dalle leggi regionali (come nel caso degli albi del volontariato), mentre in altri casi si tratta di interventi organici che affrontano le tematiche seguendo il filo politico di un programma abbastanza precisato. Ci pare che in questa direzione si muovano complessi vamente tutti gli interventi promossi dai comuni capoluogo di provincia, ma anche alcuni programmi di comuni minori. Si diceva poi dell ’ intenzione di spingere il censimento oltre i confini delle iniziative realizzate, per sondare i programmi della legislatura appena iniziata. Ancora non siamo in grado di stabilire l ’ entità percentuale di quei dati anche se pare prevalere la tenden za a saldare le due fasi e a prevedere per il quinquennio 85-90 progetti organici, non nati dal nulla, ma che proseguono e svilup pano iniziative già avviate in passato. Questo significa che i dati qui illustrati non sono ancora scomposti in base alle categorie del “ prima ” e del “ dopo ” , del “ già realizzato ” e del “ programmato ” ; soltanto in alcuni casi, laddove possibile, questa precisazione sarà indicata. Innanzi tutto si può notare una chiara sintonia fra i blocchi di materie proposti dalla regione (sanità, ambiente, consumatori, fun zionamento della pubblica amministrazione) e le risposte fornite 50
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