Transizione 1987

dai comuni, i quali si sono calati con naturalezza e senza particola ri difficoltà nell ’ impianto del questionario (anche se non sempre ne hanno seguito lo schema) disegnando una traccia analitica che si cercherà di seguire per quanto possibile anche in questa breve esposizione. 3. Per quanto riguarda il funzionamento della pubblica ammi nistrazione, si possono individuare tre settori di intervento priori tario. Un primo blocco riguarda le iniziative tese a rafforzare gZz strumenti di garanzia pensati per i cittadini con l ’ introduzione di figure istituzionali anche nuove, almeno per il nostro ordinamento. Ci si riferisce in particolare alla figura del Difensore civico che è già operante a Parma, Piacenza e Reggio Emilia; e che è previsto nei programmi elettorali di Forlì, Modena e Ravenna e in quelli di alcune realtà comunali minori del forlivese, del modenese e del parmense. In questo ambito si può includere anche la figura del Difensore civico in materia sanitaria (prevista da alcuni comuni del Reggiano e da tre USL della provincia di Modena) e il referendum, uno strumento già utilizzato nella nostra regione per chiamare i cittadini ad esprimersi su problemi specifici. Accanto al noto refe rendum bolognese sul traffico, tenutosi alcuni anni fa, ritroviamo l ’ intenzione di introdurre regolamenti organici nei programmi di legislatura di Modena, Forlì e Ravenna e di quattro comuni di più piccole dimensioni. Si ricordano anche alcune esperienze in realtà locali minori, come nel caso di cinque comuni del forlivese e di uno del reggiano, i cui territori, per referendum, sono stati dichia rati zona denuclearizzata. Un secondo blocco di provvedimenti riguarda il versante della verifica e si riferisce alle iniziative tese a migliorare la qualità dell ’ intervento amministrativo pubblico, per assicurare una rapida ed efficace risposta alle domande dei cittadini, e l ’ apertura di spazi nuovi alla loro partecipazione, con un ’ accresciuta conoscenza e controllo sui processi decisionali che li riguardano e, quindi, con un grado di influenza più diretta sui meccanismi di gestione delle decisioni pubbliche. In questo ambito ritroviamo sia strumenti semplici, elementari (ma non per questo meno efficaci o scontati) come la pubblicazio ne di organi di informazione periodica, curata non solo nelle realtà comunali più grandi, ma anche in comuni di piccole dimensioni. 51

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