Transizione 1987

togestione di strutture culturali, sportive e ricreative, con una par ticolare attenzione rivolta al mondo giovanile. Sui consumatori le esperienze sono rare e non molto consolida te. Le risposte più mature sono quelle che ci vengono fornite dai comuni di Bologna e Ravenna, con la costituzione di specifici co mitati per la tutela dei consumatori. Ma forse non è sbagliato collegare quella risposta così limitata con la realtà di un movimen to debole, frastagliato e poco incidente che fatica a crescere e ad essere, rispetto alle istituzioni, un reale soggetto portatore di bi sogni e di esigenze collettive e quindi stimolo all ’ inventiva e alla creatività istituzionali. Si è lasciata per ultima la parte relativa alla sanità perché ci è sembrato più organico trattare le risposte dei comuni insieme a quel le delle USL, in quanto spesso si intrecciano, a volte si coordina no, a volte si sovrappongono. Prevale, soprattutto per quanto ri guarda le USL, l ’ aspetto informativo, realizzato spesso sotto forma di guide informative ai servizi. In alcuni casi quelle iniziative ag grediscono in modo più deciso il problema dell ’ accesso dei citta dini ai servizi con interventi pratici, come l ’ apertura di sportelli sanitari, di centri unici di prenotazione, che a volte i piccoli comuni gestiscono in forma associata. Di fronte ad un movimento abbastanza diffuso, che si presenta prevalentemente nei Tribunali e nei Centri per i diritti del malato, la risposta istituzionale dei comuni e delle USL è tesa a garantire cose pratiche, come sedi o strutture, ma anche ad accogliere nei propri programmi i principi di cui quei movimenti sono portatori. In questi casi si ha il riconoscimento delle “ Carte per i diritti del malato ” elaborate appunto dai Tribunali. Un ’ esperienza interessan te e unica, almeno in quella forma, è l ’ istituzione dei Comitati civici comunali, istituiti nel territorio dell ’ USL 11 nella provin cia di Reggio Emilia, con un ’ azione coordinata dei comuni e del- l ’ USL. Tali comitati sono composti da soggetti pubblici e privati, con compiti di controllo e di proposta rispetto all ’ USL; controllo e proposta esercitati sulla base di principi sanciti in una “ Carta per i diritti del malato ” . Ed infine le province. Il censimento delle loro risposte al questionario è stato qui volutamente tralasciato non perché fossero di scarso rilievo, ma perché le caratteristiche proprie del loro terri torio richiedono un ’ elaborazione più complessa che comprenda in modo organico tutto il quadro delle figure istituzionali che, sul territorio, con esse interagiscono. Si rimanda quindi al rapporto 54

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