Transizione 1987
del cittadino, anche quale singolo interlocutore e destinatario (spesso in posizione debole: quale malato, assistito, utente, con sumatore, ecc.) dell ’ attività (particolarmente: di prestazione di servizi o di controllo su altri soggetti) svolta dalle pubbliche am ministrazioni. 2. Ora, a cinque-sei anni di distanza dalle prime elaborazioni delle Carte dei diritti, l ’ analisi su cui esse si fondavano sembra aver mantenuto una piena attualità. Rispetto a quella fase, anzi, l ’ evoluzione successiva pare evidenziare ulteriori elementi di de terioramento. In realtà non risulta azzardato ritenere che la distanza tra cit tadini e apparati pubblici tenda ancora ad aumentare. Ma se sem pre più numerosi e rilevanti si presentano i processi decisionali e le scelte considerati con distacco (se non con diffidenza) dalla gran parte dei cittadini — che vi percepisce un elemento di conflit- to/mediazione tra partiti e corporazioni che li lascia estranei — cresce, da parte dei cittadini stessi, la domanda e la consapevolezza dei diritti (intendendo questi ultimi nel significato ampio ed a-tec- nico che ha ispirato le Carte) nei confronti della pubblica ammi nistrazione: sia negli ambiti in cui essa si presenta come centro di produzione di servizi (a partire da quelli sanitari) od anche di atti su richiesta, sia negli ambiti in cui la pubblica amministrazione si pone come elemento di garanzia/controllo nei confronti di possi bili lesioni degli interessi (collettivi e individuali) dei cittadini (si pensi, anzitutto, all ’ ambiente, o all ’ alimentazione). Per altro verso, i ricorrenti attacchi allo Stato sociale paiono voler suggerire che la soddisfazione delle (sempre più estese, complesse e, in larga misura, mature) esigenze individuali (ma, per certi aspetti, anche di quelle collettive) sia da ricercare al di fuori delle pubbliche istituzioni. E del generale clima di sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni non possono non risentire, anzitutto, le autonomie locali, che del circuito istituzionale costituiscono il terminale più sensibile ed a contatto più diretto con gli amministrati. 3. La ricomposizione di un più soddisfacente rapporto con i cittadini si presenta, dunque, particolarmente in questa fase e par ticolarmente per i poteri regionali e locali, come obiettivo essenzia 6
Made with FlippingBook - Online catalogs