Transizione 1987

che, senza esautorare la democrazia diretta, garantiscono la neces saria agilità della decisione e della gestione quotidiana amministra tiva. Il decisore politico ritrova la sua vera dimensione, che non è concorrenziale ma complementare al dirigente tecnico, nella capaci tà di interpretare i bisogni e le scelte della collettività che lo ha eletto: tale posizione è estremamente impegnativa, poiché il re gime di scarsità delle risorse impone scelte tra obiettivi alternativi, ai quali sono interessati gruppi diversi. Da un lato dovrà opporsi contro la tendenza a “ medicalizzare la società ” , tipica dei tecnici della salute, che vorrebbero espandere il campo dell ’ intervento sa nitario a danno di altri interventi (come quelli economico-previ- denziali, sociali etc.) esasperando il fenomeno conosciuto in econo mia come “ effetto sostituzione ” ; dall ’ altro dovrà mediare le esi genze del “ popolo dei malati ” (per rispondere alle quali la medici na moderna mette a disposizione infiniti mezzi a costi via via crescenti) con le esigenze dei cittadini-contribuenti che, motivati dal senso di solidarietà sociale verso i più deboli, mediante il sacri ficio fiscale rendono disponibili le risorse (si consideri che si tratta di sottoinsiemi di cittadini ben poco sovrapponibili, in quanto i contribuenti, prevalentemente cittadini adulti e produttivi, solita mente sono i più deboli consumatori dei servizi sanitari); infine, come già si è detto, dovrà dividere la torta delle risorse sanitarie fra le differenti categorie di malati, ad esempio fissando un limite di età oltrepassato il quale non si ha più diritto ad accedere alla dialisi renale artificiale. 4. La partecipazione degli utenti L ’ utente della prestazione sanitaria è il cittadino, che utilizza direttamente sulla sua persona un intervento del servizio sanitario, che può riguardare un aspetto preventivo primario (vaccinazione, sanificazione del proprio posto di lavoro) o secondario, diagnostico (esame del sangue), curativo (farmaco, intervento chirurgico) o riabilitativo (terapia fisica). Risulta pertanto che la figura dell ’ u tente del SSN non necessariamente coincide con quella del malato, e tuttavia nella grande maggioranza dei casi si riscontra che l ’ uten te è il malato. Già nel paragrafo precedente si è accennato alle difficoltà pra tiche e teoriche connesse con la valutazione del prodotto sanitario ed alla necessità che intervengano giudizi di valore politici per una 82

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