Transizione 1987

In tale quadro si colloca l ’ esperienza di associazioni di volonta ri per la tutela dei diritti dei malati sia acuti che cronici, affetti da qualsivoglia disturbo, che non ambiscono ad ottenere l ’ adesione formale di tutti i malati ma che si pongono come associazioni di volontari disposti a dedicare la loro opera al servizio dei malati, per diffondere la coscienza dei loro diritti, per dar voce alle loro proteste e alle loro proposte e per garantire l ’ attuazione di una qualche forma di controllo sul governo che i dirigenti politici e quelli tecnici esercitano e sul funzionamento quotidiano della mac china sanitaria. Mancando lo strumento di un ’ associazione stabile ed organizzata, il diritto di voce dell ’ utente (protesta o proposta che sia) rischia di spegnersi contro il muro di gomma della buro crazia o di esaurirsi nella “ buchetta dei reclami ” già sperimentata in alcune città italiane; l ’ associazione è in grado di garantire vari aspetti: l ’ anonimato dell ’ utente, quando questi non voglia pubbli cità sul suo nome, per ben comprensibili motivi; la selezione e la classificazione dei casi, che permette di sottolineare maggiormente le disfunzioni più ripetute; l ’ avvio alla procedura più rispondente fra quelle offerte dalla legislazione, come il ricorso all ’ autorità ge rarchica, la richiesta di procedimento disciplinare e di risarcimento dei danni, il ricorso alla magistratura del lavoro o alla procedura amministrativa; la denuncia alla stampa dei casi che meritano la considerazione dell ’ opinione pubblica. L ’ associazione garantisce inoltre quella continuità di pressione sull ’ USL che l ’ utente isolato ben di rado può esercitare e promuove forme di lotta collettiva quando la situazione lo richieda. L ’ associazione di volontari può raccordarsi con le associazioni di categoria dei malati cronici e degli handicappati, nei confronti dei quali propone volta per volta il coordinamento necessario a garantire l ’ esito positivo delle ri chieste. L ’ associazione di volontari per la tutela dei diritti del malato si colloca come elemento fondamentale di attuazione della democrati cità e della razionalità del SSN, in quanto favorisce un ’ espressione efficace delle volontà del singolo utente, differente dal meccanismo del mercato, che nel settore dei servizi sociali e sanitari trova scarsissime possibilità di corrette applicazioni: il diritto di voce dell ’ assistito può essere meglio tutelato all ’ interno dello “ Stato ” (leggasi il servizio pubblico), purché tale voce, corroborata dall ’ as sociazione, non si perda nel deserto ma diventi un riferimento sia per il giudizio sul funzionamento della macchina assistenziale che per indicazioni di interventi efficaci per la sua modifica; a tale 87

Made with FlippingBook - Online catalogs