Transizione 1987
4. Sul piano dell ’ esperienza, si sono sviluppate, in varie realtà locali (soprattutto ad opera di comuni, delle più diverse dimensio ni) iniziative su non pochi aspetti connessi alla tematica toccata dalle Carte dei diritti: dall ’ ambiente (guardie e gruppi ecologici, servizi telefonici per segnalare danni e rischi ambientali, consiglieri delegati al settore, procedure di impatto ambientale, ecc.), alla sanità (comitati civici per la salute, tribunali dei malati, centri per le prenotazioni, ecc.); dal volontariato (registri, assicurazioni per infortuni o responsabilità dei volontari, ecc.) alla lotta alle tossico- dipendenze (comitati di prevenzione, incentivazione e fornitura di beni a centri, ecc.); dalla cultura (promozione e valorizzazione di forme di autogestione per teatri, centri lettura o audiovisivi) allo sport (analoghe forme per gli impianti); dalla tutela dei consuma tori (comitati, autobus attrezzati, corsi di educazione alimentare, ecc.) fino agli interventi volti ad incidere più in generale sull ’ am ministrazione, e sui suoi modi di organizzarsi, di funzionare, di rapportarsi ai cittadini (estensione degli orari di apertura degli uffici, orari di ricevimento da parte degli amministratori, snelli mento delle procedure amministrative, servizi di informazione e di aiuto per la presentazione di pratiche anche presso altri enti, au tentica di firme a domicilio per anziani, sondaggi sul funzionamen to dei servizi, controlli sulla qualità dei servizi, difensori civici, petizioni e consultazioni popolari, ecc.). Si tratta ancora, in vari casi, di tentativi, orientamenti, esperi menti, di consistenza ed esiti differenziati. Sugli aspetti puntuali di queste esperienze — anche alla luce dei primi risultati dell ’ accura ta ricognizione avviata presso l ’ assessorato regionale agli affari isti tuzionali — si soffermeranno i successivi interventi. Ciò che inve ce mi pare meriti di essere sottolineato, già in questa introduzione, è il fatto che l ’ osservazione delle realtà locali della Regione Emi lia-Romagna sembra evidenziare la (probabilmente crescente) vita lità ed attualità delle tematiche delle Carte dei diritti: in un pro cesso che — sia pur palesemente tra problemi, dubbi, difficoltà — va coinvolgendo non poche istituzioni, anche minori (più diretta- mente recettive nei confronti delle sensibilità della collettività amministrata). Lasciando, dunque, l ’ analisi di questi tentativi ed esperienze alla testimonianza di coloro che più direttamente li hanno condotti — o comunque più direttamente ne sono stati coinvolti — mi limiterò qui a qualche rapido spunto in riferimento a due temi che paiono particolarmente problematici e rilevanti, nell ’ evoluzione 8
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