Transizione 1987
GOVERNO MUNICIPALE ALLA PROVA
Walter Vitali
L ’ attuale mandato amministrativo è iniziato a Bologna sotto il segno di una forte volontà, avvertita da tutti i gruppi politici, di migliorare il funzionamento del Comune. Nei programmi elettorali i temi dei diritti dei cittadini e della macchina amministrativa hanno avuto un peso rilevante; è stata costituita una Commissione speciale per la riforma del Comune, che ha tra i suoi compiti anche quello di portare a termine il disegno avviato con la riforma dei quartieri. Ma quale è la ragione di questa nuova centralità assunta dai temi di riforma istituzionale ed amministrativa? Indubbiamente, molto ha pesato la vicenda giudiziaria che investì nei primi mesi del 1985 gli uffici comunali preposti al controllo edilizio, che fu assunta emblematicamente come uno dei temi centrali della campagna elettorale. A due anni di distanza, auspicando una rapida conclusione dell ’ istruttoria, al di fuori delle enfatizzazioni unilaterali che allora inevitabilmente si produssero, si può dire che si è trattato di un episodio isolato, il quale tuttavia ha messo in luce il tema della responsabilità sulle autorizzazioni e sulle concessioni — non solo edilizie — e il tema della trasparenza del procedimento amministrativo perché siano pienamente tutelati i diritti dei cittadini. Non si tratta però solo di questo. È cresciuta la sensibilità dei cittadini nei confronti del funzionamento dell ’ amministrazione pubblica, che è generalmente insoddisfacente, per le lentezze in giustificate a produrre atti che sono dovuti, per i tanti piccoli o grandi soprusi della burocrazia. E questo non vale per i Comuni solamente, ma per tutte le amministrazioni dello Stato. Infatti il passaggio dallo “ Stato garantista ” allo “ Stato socia 89
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