Transizione 1987

maggioranza o di opposizione. Tuttavia è indispensabile, ai fini dell ’ efficacia dell ’ azione riformatrice, assumere il più possibile un punto di vista obiettivo, evitare di essere sia miopi che presbiti. Che le amministrazioni locali funzionino mediamente meglio di quelle statali è un dato largamente acquisito. Se non lo fosse, basterebbe ricordare qualche dato: per la sopravvivenza di proce dure arcaiche, nei Ministeri lo svolgimento dei concorsi pubblici richiede da uno a tre anni abbondanti; la conclusione di un con tratto di noleggio di un elaboratore, più di due anni; per l ’ esecu zione di un ’ opera pubblica si impiegano tempi che vanno da tre a dieci anni. Nell ’ ambito delle amministrazioni locali, Bologna è senza dub bio tra le realtà avanzate, e non sarebbe certo difficile fare con fronti obiettivi. Ma questo non va inteso solo come fatto dovuto alla tradizione amministrativa degli apparati del Comune, che è alta, o alle sole forze che l ’ hanno governata, ma come fatto dovuto anche all ’ opposizione, che ha saputo svolgere la propria funzione di controllo democratico, all ’ opinione pubblica che è giustamente sensibile ad ogni minimo segnale di disfunzione o di presunta scorrettezza, alla società che ha un ’ elevata coscienza democratica e non tollera soprusi o vessazioni. Ma anche proprio per questo bisogna dire che il funzionamen to della nostra amministrazione comunale non è del tutto soddisfa cente, e che vi sono molte cose da cambiare per farla andare me glio, per aumentare l ’ efficacia del processo decisionale e per eleva re le prestazioni e i servizi ai cittadini. 1. In un momento nel quale si parla a livello nazionale di “ nuova fase costituente ” , di emergenza della questione istitu zionale per la credibilità stessa dello Stato democratico nei con fronti dei cittadini, il nostro Comune deve saper riproporre il me glio della sua tradizione autonomista: affrontare i problemi che si pongono proponendo e sperimentando soluzioni, correndo anche il rischio di commettere errori, ma sapendo che non si tratta di fatti municipali ma di un contributo perché nazionalmente si metta ma no a una seria riforma dell ’ amministrazione e degli ordinamenti locali. Qual è il filo che lega tra loro i provvedimenti elaborati dalla Commissione speciale e il Regolamento sui diritti di informazione dei cittadini che la Commissione sta ancora elaborando? Con una formula, si potrebbe dire che il filo è la ricerca di una 91

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