Transizione 1987

definizione del principio di legalità che includa i concetti di effica cia (cioè il rapporto tra risultati e obiettivi) e di efficienza (cioè il rapporto tra le risorse impiegate e i risultati). Laddove l ’ attività dell ’ amministrazione si esprime tradizionalmente in termini di au torità — con atti e provvedimenti di natura concessoria o autoriz- zativa — si tratta di affiancare alle regole di certezza giuridica procedure obiettive, trasparenti e controllabili. Laddove invece il Comune interviene direttamente nella produzione di servizi, in set tori crescenti particolarmente negli ultimi anni, il cittadino ha di ritto al “ buon andamento e all ’ imparzialità dell ’ amministrazione ” previsti dall ’ art. 97 della Costituzione non solo nei termini di un necessario rispetto delle leggi, ma anche come soddisfacimento di primarie esigenze sociali in termini di efficienza. In altre parole, il punto di vista del cittadino e delle sue esigenze più attuali è il criterio-guida della riforma del Comune. Un ’ amministrazione visibile, trasparente, controllabile, in cui siano chiare le responsabilità, risponde ad una fondamentale necessità democratica e contemporaneamente consente di evitare l ’ uscita obbligata del cittadino verso il privato indirizzando la partecipa zione e la protesta verso obiettivi di miglioramento delle presta zioni. Credo vi sia ampia consapevolezza che la riforma del Comu ne è un ’ azione controcorrente. Non solo si trascina da molti anni in modo inconcludente la discussione sulla riforma dell ’ ordinamen to locale, non solo gli enti locali hanno diminuito il loro peso e vi è una chiara tendenza a farne terminali di spesa e di attività de terminate centralmente, ma con l ’ ultimo decreto trimestrale sulla finanza locale si “ mettono in mora ” i Comuni e le Province non stabilendo neanche — per la prima volta — la data entro cui bisogna fare i bilanci. Eppure occorre misurarsi con questi temi direi come necessità esistenziale delle autonomie locali, rafforzando anche una capacità propositiva nei confronti del Parlamento e del Governo che in questi anni si è purtroppo molto indebolita. Per affrontare le grandi contraddizioni urbane che anche il nostro Comune ha di fronte — l ’ adeguamento del sistema dei servizi sociali alle nuove esigenze, l ’ intervento sui processi di innovazione tecnologica e la creazione di occasioni di lavoro, i grandi temi della mobilità e dell ’ uso del territorio — occorrono istituzioni locali forti, adeguate territorialmente e strumentalmente, capaci di essere vera espres sione della comunità locale. 92

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