Transizione 1987
che il Consiglio stabilisca criteri certi e controllabili in base ai quali si possa poi esercitare la delega alla Giunta. 4. Nelle proposte che la Commissione avanza è contenuta una sfida molto alta e molto importante per il Comune: l ’ introduzione del processo di pianificazione, gestione e controllo nell ’ azione am ministrativa del Comune, punto di attacco anche della riorganizza zione degli uffici. Parlarne quando non esistono le certezze finan ziarie neanche per il bilancio annuale, sembra un controsenso. Ep pure come è possibile amministrare senza porsi il problema dei risultati da raggiungere e delle risorse da impiegare su scala annua le e poliennale? È peraltro da condividere l ’ opinione di chi sostiene che la pianificazione (o programmazione, in un arco di tempo più limita to e in rapporto più stretto con la gestione) è una tecnica dell ’ a zione amministrativa di durata, e che quindi nessun disegno è possibile senza una pianificazione quantomeno implicita. Il suo avvio è la condizione per un ’ amministrazione non per atti separati e particolari, ma per obiettivi traducibili in programmi da assegna re ai diversi comparti, cioè per un ’ amministrazione moderna e al passo coi tempi. Come attuare tutto ciò senza una riforma degli apparati e un diverso rapporto tra organi politici e dirigenza comunale? Certa mente non è possibile. La Commissione ha individuato nel Rego lamento sulle funzioni dirigenti l ’ anello da tirare per mettere di nuovo in moto il processo, sapendo che sono state maturate nel recente passato esperienze importanti in questo campo, di cui oc corre cogliere il significato e anche la ragione dei loro limiti. Qui c ’ è un grande tema da affrontare: il rapporto tra politica e amministrazione. Attualmente la situazione è di deresponsabilizza zione diffusa del quadro dirigente, ovviamente non solo nel nostro Comune, per una confusione di ruoli con gli Assessori e un ’ im propria copertura da parte di questi di funzioni di natura organiz zativa. Ciò rende anche difficile la maturazione di una dirigenza con caratteri manageriali, quale quella che in molti settori del Comune è assolutamente necessaria. Parlare di una completa separazione di compiti tra personale politico e dirigenti dell ’ amministrazione, corrispondenti alle sfere della decisione e della esecuzione, è semplicistico e illusorio. Chi può fornire agli organi politici gli elementi indispensabili per le decisioni, se non le competenze presenti nella dirigenza? Viceversa 95
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