Transizione 1987

consiste nell ’ imporre alle autorità pubbliche di considerare in mo do oggettivo, nell ’ esercizio delle loro funzioni, gli interessi pubbli ci e privati che sono chiamate a valutare. Verso questa direzione, peraltro, spinge lo stesso carattere, pe culiare, delle amministrazioni locali — in cui rileva l ’ attività nel suo complesso più che il singolo provvedimento — , che si mani festa sin dall ’ origine in un intervento diretto nella produzione di servizi, in particolare negli ultimi decenni tesi a correggere, in qualche modo, le linee dello sviluppo e a contenerne gli effetti sotto il profilo sociale: a una relativa dinamicità, quindi, dell ’ ambiente in cui opera e dei comportamenti stessi dell ’ amministrazione si contrappone però una rigidità istituzionale e organizzativa, oltre ché una rigidità nella quantità e nell ’ utilizzo delle risorse disponi bili. 2. La riforma dell'amministrazione e i diritti dei cittadini Le problematiche connesse alla riforma della amministrazione sono da tempo oggetto del lavoro degli organi del Comune di Bo logna: a questo scopo è stata istituita nel 1985 — a seguito della riforma dei quartieri, che ne ha portato il numero a 9 — una speciale Commissione del Consiglio Comunale con il compito di predisporre gli strumenti di autoregolamentazione necessari a in trodurre anche nell ’ agire dell ’ ente pubblico il metodo della pianifi cazione, gestione e controllo, nonché di attivare strumenti tesi a facilitare i rapporti fra il cittadino e l ’ amministrazione e a favorire, anche per questo tramite, una “ riforma permanente ” della macchi na comunale. (Fra i primi rientrano il nuovo regolamento dei quar tieri, già operante, il nuovo regolamento del Consiglio Comunale, il provvedimento-quadro per la delega alla Giunta di funzioni con siliari, il regolamento che disciplina la funzione dirigente, tutti attualmente all ’ esame degli organi comunali). La problematica dei “ diritti dei cittadini ” può essere intesa come lo stesso oggetto (la riforma}, letto però dal punto di vista dell ’ interlocutore esterno dell ’ amministrazione. La complessità dei temi che traspaiono sotto il titolo “ diritti dei cittadini ” , la stessa pluralità di letture possibili, possono venire sostanzialmente ri comprese in tre ordini di questioni: l ’ informazione, l ’ attivazione di meccanismi che garantiscono un rapporto corretto cittadino/am- ministrazione nello svolgimento dell ’ attività amministrativa, le 98

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