Problemi della transizione 1979
Sindacalismo rivoluzionario
nell ’ indagine, sul sindacalismo rivoluzionario o sul riformismo. La maggior attenzione al riformismo trova in quest ’ ottica una sua giu stificazione per il non rifiuto pregiudiziale del personale politico ri formista del terreno dello Stato (che è cosa diversa dal cogliere lo spessore del nodo del politico). Occorre peraltro non cadere nella semplificazione. Ed una semplificazione secca si è rischiata e si ri schia. Quando Togliatti, nel corso moscovita sugli avversari, dice «il movimento anarco-sindacalista fu, in Italia, una minoranza, ma sa rebbe grave errore il non comprenderne l ’ importanza» 41 , dà un ’ in dicazione non puramente tattica in funzione del recupero di nuclei attivi dell ’ antifascismo operaio. La sua preoccupazione del resto ri sulta chiara da quanto si è visto a proposito del vivente apporto al partito di quell ’ esperienza. La stessa complessità del fenomeno ri chiama, come si è visto, Gramsci. La relativa disattenzione, oltre l ’ epica della lotta di massa, al sindacalismo rivoluzionario e il conseguente sbilanciamento dell ’ in dagine sul terreno riformista (propri pure di molta storiografia socia lista), la retenzione — come ha giustamente notato Foa — di solo una parte del pensiero di Gramsci, che veniva così ad essere sche matizzato ed impoverito, rappresentano una reale debolezza del fronte di ricerca e quindi un impoverimento dell ’ analisi teorica e po litica del movimento operaio. Perchè si produce e quali effetti determina? È ovvio che l’ anali si dei perchè porterebbe lontano e richiederebbe un discorso ampio da condursi su diversi terreni e non solo, come si percepisce troppo spesso, su queHo ideologico. Senza dare nulla per scontato, termi nerò quindi con un abbozzo d ’ analisi degli effetti. Ancora nella lezione sugli anarchici di Mosca — che, va ram mentato, è pubblicata solo nel ’ 72, ma che viene tenuta, nel ’ 35, ai quadri di partito della scuola dell ’ Internazionale — Togliatti sottoli nea il carattere di scisssione del movimento sindacalista «scissione di cui spesso si diminuisce l ’ importanza, e la cui responsabilità rica de principalmente sui riformisti» 42 . Dunque, l’ analisi del movimento sindacalista investe il terreno dell ’ unità del movimento di classe. Gramsci indica che tale terreno, quanto al prodursi del fenomeno sindacalista, deve essere affrontato non dal punto di vista dello scontro ideale e politico, ma sotto il profilo della composizione di classe. In Alcuni temi della quistione meridionale si legge, ad esem pio, che nei primi dieci anni del secolo «un profondo rivolgimento avviene tra i contadini settentrionali, si verifica una profonda diffe renziazione di classe (...) e da essa corrisponde una rielaborazione delle correnti politiche e degli atteggiamenti spirituali» 43 . Lo stesso legame emigrazione-movimenti intellettuali può d ’ altronde essere letto in quest ’ ottica. La sola che può spiegare oltre il radicamento contadino pure quello industriale del sindacalismo rivoluzionario, proprio di centri di recente industrializzazione con una classe ope raia di recente formazione, per lo più giovane «ed anche — ha os servato Guliano Procacci — più inesperta, se volete, dal punto di vi sta delle tradizioni di lotta» 44 . Ho detto ottica della composizione di classe, ma — mi sembra chiaro dal testo gramsciano — non punto di vista sociologico bensì politico — , che tende appunto a connette 41 Togliatti, Opere, III, 2, p. 664. 42 Ivi. 43 Gramsci, La costruzione..., cit., p. 147. 44 «Ricerche storiche», n.s., a. V (1975), n. 1, p. 111.
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