Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
In questo fascicolo sono messe a confronto esperienze di analisi e di riflessione diverse su temi di fondo del nostro tem po, nella pluralità delle ispirazioni ideali e politiche. Il saggio di Graziano e la nota di Ghezzi riprendono il te ma della transizione democratica al socialismo. Il primo riesa minando punti centrali dell ’ attuale dibattito con particolare at tenzione all ’ istanza pluralistica, nonché alla proprietà e all ’ im presa nel processo di transizione; il secondo facendo riferimen to ad uno specifico contributo, quello di Lelio Basso. Baget Bozzo, su invito della rivista, spinge la sua riflessione sul tema, inedito per questo politologo, della collocazione internazionale del nostro paese, delle radici e della prospettiva della nostra «questione nazionale», mentre Amato ripropone, in connessio ne fra loro, le questioni della riforma delle istituzioni di gover no e dello sviluppo della società civile. Questo saggio, i cui rife rimenti culturali tendono a riscattare l ’ argomento dalla mera «ingegneria istituzionale», non mancherà di suscitare il più am pio dibattito anche in questa rivista. Proseguendo la discussione avviata da Giorello e Monda- dori, Santambrogio interviene nella discussione sul metodo e affronta in particolare i problemi relativi alla decisione sul ca rattere progressivo o regressivo dei programmi scientifici e alla scelta fra programmi concorrenti. In questa prospettiva vengo no discusse le tesi dell ’ anarchismo metodologico e le analogie fra modelli dello sviluppo della scienza e modelli sociali e poli tici. Il lavoro di Casnati, oltre ad illustrare alcuni dei problemi e delle prospettive della ricerca chimica, affronta da questo punto di vista la questione del rapporto fra tutela dell ’ ambiente e sviluppo di una società industriale. La tematica dei centri storici e della nuova cultura delle città, non certo ristretta entro limiti nazionali, aperta nel primo numero con il saggio di Campos Venuti, viene ripresa da Ca stells e da Cervellata II primo, sociologo urbano di fama inter nazionale (ha insegnato a Parigi e negli Stati Uniti) trae dalle sue esperienze francesi, americane e spagnole, materie per una analisi della politica per il centro della città, vista come nodo emblematico della politica urbana in generale, concludendola però con una precisa articolazione di proposte che raccordano prassi e teorie. Cervellata da anni assessore al Comune di Bolo gna, svolge invece un ’ amara e impietosa valutazione politica di quello che egli chiama il «tormento» dell ’ urbanistica italiana, dell ’ incapacità di realizzare le proposte avanzate per i centri
Made with FlippingBook - professional solution for displaying marketing and sales documents online