Problemi della transizione 1979

Stato, politica urbana e città

nismo dispotico. Il processo di rinnovamento urbano così come si è verifica to a Parigi, negli Stati Uniti o a Madrid, non è un processo ine luttabile e quindi non può essere accettata la tesi secondo cui questo tipo di rinnovamento costituisce una necessità per tutto lo sviluppo urbano capitalista. È evidente che ci sono interessi capitalistici in questo processo: ma il capitalismo non è soltan to il capitale e in una società capitalista accadono molte più co se di quelle a cui i gruppi capitalistici e la speculazione sul suolo urbano danno impulso. Anche in una società capitalista è possibile riscontrare fe nomeni di rinnovamento urbano di segno molto diverso. Il ca so di Bologna 10 è ben noto e, quindi, non si tratta di aggiungere altro a quanto già si conosce su questo argomento, ma di dare una dimostrazione palpabile di quanto si è affermato. Anche in altri contesti possiamo trovare esempi di rinnovamento di tipo diverso da quelli precedentemente descritti. Nel caso del Quartiere di Marolles, a Bruxelles, si impedì, attraverso un grosso movimento di opinione pubblica, che il rinnovamento di questo quartiere popolare fosse attuato negli stessi termini di quello di Parigi. In pratica, si creò un comitato di difesa, presieduto dal principe Alberto di Liegi, che diede im pulso ad una mobilitazione popolare e cittadina collegata a gruppi di élite culturale che si opponevano al progetto. Si ot tenne così il rinnovamento restaurando il contenuto sociale e popolare del quartiere che venne conservato storicamente e ri stabilito nel suo contenuto di vita sociale. Inoltre, la partecipa zione della popolazione ai programmi di ristrutturazione, ser vì, poi, per estenderli ad altre esperienze belghe 10 1 . È vero però che, nello stesso contesto belga, tutto dipende dagli interessi che sono in gioco e per quanto riguarda il programma di rinno vamento della parte a nord di Bruxelles, che avveniva nello stesso periodo, le cose andarono diversamente. Il progetto, chiamato Manhattan, prevedeva la costruzione di un centro di rezionale per le multinazionali che avevano sede a Bruxelles. In questo caso non si accettò la partecipazione cittadina e si diede avvio al progetto a colpi di « bulldozer» 12 . Un altro esempio di un rinnovamento urbano avvenuto in modo diverso è costituito dall ’ esperienza del quartiere di Chri- stiania a Copenaghen 13 , un ’ isola-parco nel centro della città, occupata da installazioni militari. Nell ’ anno 1971 l ’ esercito da nese cedette i suoi terreni al centro dell ’ isola al Comune di Co penaghen perché ne facesse l ’ uso, pubblico più conveniente. Si trattava di un ’ occasione assolutamente straordinaria perché vi si trovavano un parco, un lago e vecchi edifici di valore storico. Quando già la città di Copenaghen aveva deciso di dare l ’ avvio ad un progetto di grandi centri finanziari, un gruppo di sette cento ecologi libertari occuparono questo centro e lo proclama rono la «Comune libera di Christiania», con grande scandalo del capitale immobiliare e di alcuni settori del comune di Cope naghen. L ’ opinione pubblica si mobilitò, interessata a come la

Studi Superiori di Parigi. 12 Secondo i lavori da noi diretti, di Ber nard Hengchen e Christian Melis. 13 Inchiesta diretta realizzata durante la mia permanenza come Professore-visitante alla Scuola di Architettura di Copenaghen nel marzo 1976.

10 Vedasi P.L. C ervellati e R. S canna - vini , Bologna: Politica e Metodologia del restauro nei centri storici, Bologna 1973; così come il libro di R. Z angheri , Bolo gna 77, Roma 1978. 11 Ci siamo basati sulla ricerca che sull ’ ar gomento portò a termine, sotto la nostra direzione, Cecilia Ananos, alla Scuola di

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