Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
comune veniva organizzata, e le domeniche la gente incominciò ad andare a vedere le forme alternative di vita che a Christiania si sperimentavano. Alla fine, il Comune di Copenaghen decise di dichiarare Christiana esperimento sociale per cinque anni e inviò una legione di sociologi e di psicologi perché lo studiasse ro. Si ottennero alcuni risultati nel trattamento di disintossica zione da droga. Il 25% della popolazione era dedita alla droga e il modo di vita di Christiania dimostrò di essere di grande effi cacia per il suo recupero. Nell ’ anno 1976, scadde il termine dei cinque anni e si tentò di riprendere il ritmo normale del rinno vamento urbano. Agli ecologi venne offerto di fondare una co mune in un terreno regalato dallo Stato a nord della penisola dello Jutland, ma essi rifiutarono perché la loro comune, di fat to, era parte indissolubile di Copenaghen. Ci fu una campagna pubblica che difese e protesse questa esperienza che si è trasfor mata, così, in un centro di vita culturale e artistica, in un centro di emissione di nuove idee, per quanto discutibili possano es sere. Da questo insieme di esperienze si può dedurre la diversità degli strumenti sociali per trattare il problema della centralità. Per questo noi ci mostriamo in disaccordo quando, estrapolan do a volte i risultati delle nostre ricerche, si è decretato che in un centro urbano tutto viene determinato dalla voracità del ca pitale monopolistico. In realtà, vi è una grande diversità di si tuazioni e una vasta gamma di opportunità sociali. Anche il danno prodotto nel centro di Madrid, per esempio, non trova un corrispettivo nel centro di Barcellona perché la borghesia catalana ha saputo rispettare la sua città in modo molto più ef ficace che Madrid. Questo non è dovuto ad una superiorità et nica, ma al fatto che Madrid è stata sempre una città artificiale, creata più in base alla burocrazia centralista e agli investimenti che a Madrid realizzava il potere della oligarchia latifondista e finanziaria del paese; per questo è stata più un campo di mano vre che una città costruita da una classe attraverso la sua storia. La borghesia catalana ha una storia; l'unica storia che ha la borghesia madrilena sono le devastazioni dei campi di Casti- glia. In questo senso, si deve tenere presente che il rinnovamen to dei centri urbani dipende fondamentalmente dal processo sociale secondo il quale sono affrontate le contraddizioni a cui ci siamo riferiti, compresi i due casi estremi segnalati. Nel caso di Parigi, la protesta popolare per la brutalità del programma di rinnovamento urbano fu determinante non in modo diretto, perché i movimenti di resistenza furono repressi violentemente, ma certo per il movimento di opinione pubblica che si suscitò. Per esempio, in base alle nostre ricerche, venne montato e rappresentato al Teatro Nazionale Popolare un la voro teatrale, che provocò un certo impatto sull ’ opinione pub blica per ciò che significava il rinnovamento urbano. Ci furono anche delle campagne di stampa e venne a crearsi un ambiente tale che il primo atto di Giscard D ’ Estaing, quando assunse la Presidenza, fu di sospendere il rinnovamento urbano di Parigi. Vennero trasformate le caratteristiche di questo rinnovamento rendendolo, se non più sociale, certo più attento alla conserva zione del patrimonio storico-artistico e alla difesa dei valori culturali. Nel caso degli Stati Uniti, sono i programmi di rinnova mento quelli che di fatto hanno suscitato i primi movimenti ur bani, rivendicativi e di base, nella maggioranza delle grandi cit
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