Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
molta apprensione non sospetta certo che la stessa sostanza sia anche direttamente implicata in attività generalmente a lui mol to gradite. Definito questo quadro sulla via di formazione e trasfor mazione del colesterolo, delineate le correlazioni e le interdi pendenze fra una serie di composti anche diversissimi, si è resa possibile la risposta alle domande sull ’ alimentazione: la dieto logia si è fatta scienza nella misura in cui ha riproposto un di scorso chimico molecolare. Quando oggi si apre un qualsiasi giornale, od uno dei tanti settimanali, e si ritrovano consigli precisi su come alimentarsi, si deve avere ben presente che dietro alle parole dell ’ esperto più o meno consapevolmente sta questo insieme di conoscenze ge nerali acquisite sostanzialmente negli ultimi decenni. La società industriale moderna con la rapidità che la con traddistingue nel trasformare la conoscenza scientifica in un dato pratico e positivo ha trasferito in pochi anni i risultati scientifici sul colesterolo nelle diete a punti dei settimanali fem minili. Le conseguenze sono evidenti a tutti. Oggi parte non trascurabile dei discorsi nei più disparati ambienti sociali sono proprio incentrate su problemi alimenta ri; il controllo del peso, e del tipo dell ’ alimentazione, le caratte ristiche dei cibi sono al centro dell ’ attenzione, sono oggetto di nuove norme igienico-sanitarie; nuove mode, nuovi alimenti, tipi vari di olii e di grassi, nascono o muoiono in nome di que sto sforzo conoscitivo, sviluppatosi a partire dagli anni ’ 50. Come sempre quando si apre un nuovo indirizzo generale di indagine, sono le soluzioni di problemi specifici affrontati anche in settori fra di loro molto lontani, che concorrono a for mulare una più coerente e comprensiva rappresentazione dei fenomeni nel loro insieme: di fatto gli studi sulle biogenesi (for mazione in vivo) delle sostanze naturali sono stati la premessa per il passaggio da una descrizione statica ad una visione dina mica dei sistemi naturali. Questo insieme di ricerche ha evidenziato come siano le molecole elementari del mondo inorganico, quali anidride car bonica ed acqua, a formare le strutture intermedie, general mente molto semplici. Saranno poi queste strutture organiche di base ad assume re il ruolo di mattoni utilizzati nella costruzione delle più dispa rate strutture molecolari complesse. Per chiarificare questo «discorso del naturale» sono state invocate analogie formali con la struttura del linguaggio dove le lettere e le singole parole costituiscono gli elementi costrutti vi della frase e queste a loro volta diventano parte del discorso. Ma questa analogia formale, non rispecchia l ’ aspetto dina mico delle interazioni che legano all ’ interno dello stesso organi smo strutture anche lontane: così ad esempio sje si blocca la for mazione di colesterolo in un determinato organismo si avranno conseguenze gravi a distanza. Ad esempio non si avrà più la possibilità di costruirsi gli acidi biliari prodotti essenziali nei fe nomeni digestivi. In realtà il quadro nel suo insieme è molto più complesso in quanto una serie di particolari strutture molecolari necessa rie per la vita non sono costruite all ’ interno dell ’ organismo che ne necessita ma vengono acquisite dall ’ esterno tramite l ’ alimen
Il naturale e l ’ artificiale
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