Problemi della transizione 1979
Chimica e cultura
tazione. In altri termini si è potuto mettere in evidenza una notevo le specializzazione sintetica molecolare a livello delle singole specie ed una notevole interdipendenza molecolare fra specie diverse. E evidente che questi insiemi in continuo movimento di composti che si trasformano l ’ uno nell ’ altro costituisce il nuovo quadro interpretativo dei fenomeni vitali. Nell ’ ambito di questa visione dinamica molecolare della natura, il problema della reattività chimica diventa il problema centrale. Bisogna capire come e perché, all ’ interno di una cellula ad un certo istante, due molecole interagiscono fra di loro per dare origine ad un nuovo composto e non ad altri fra i molti possibi li. Ma proprio nel porsi queste tematiche a livello di sistemi naturali, si è dovuto implicitamente affrontare una questione fondamentale della filosofia naturale: elaborando infatti una teoria unitaria dei fenomeni reattivi sia a livello sintetico che biologico si è di fatto considerato «la natura e la qualità» di un prodotto come del tutto indipendente dalla sua origine, sia essa artificiale che naturale; non solo, ma si è anche spiegato il con tinuo modificarsi dei costituenti fondamentali dei sistemi natu rali, sulla base delle medesime leggi generali formulate nello studio delle reazioni più semplici condotte in provetta. Nell ’ ambito di questa impostazione generale tutta la fenome nologia dei sistemi vitali è ricondotta ed interpretata intera mente su basi molecolari. Così ad esempio la formazione di fibre muscolari ed il loro continuo modificarsi è visto ed interpretato come un insieme di complesse ed interdipendenti trasformazioni di carattere chimi co: i vari passaggi di questo processo saranno rappresentati dalla formazione dei singoli aminoacidi, dal loro ordinarsi in molecole del tipo proteico, dallo strutturarsi di queste in siste mi ancora più complessi sempre ad elevatissimo ordine ed in grado di modificarsi reversibilmente in modo specifico. Ma perché e come all ’ interno di una cellula vengono sele zionati ed ordinati specifici aminoacidi, sempre con la medesi ma sequenza, dando così origine sempre alle medesime pro teine? Quali sono le macchine in grado di compiere questo mera viglioso lavoro in modo autonomo e controllato? La risposta a tutti questi interrogativi è stata data sempre su basi molecolari: tutte le trasformazioni biochimiche che av vengono all ’ interno di un organismo vivente sono controllate e guidate da operatori specifici. Le molecole di una cellula si mo dificano, si formano, si degradano e si trasformano da un di stretto all ’ altro sempre per opera di sistemi enzimatici. A questo punto si trattava evidentemente di capire come sono congegnate le molecole — macchina di un enzima — . Es se risultano dotate di un insieme di informazioni tali da permet tere loro di selezionare, ad esempio, fra i numerosissimi com posti disponibili in un determinato distretto solo quelle dell ’ aci do acetico e non altre, anche se del tutto simili e di provocare poi una serie di processi sulle molecole dell ’ acido acetico che concatenate in serie lineari si trovano al termine del processo biochimico inserite in determinati grassi. Nel medesimo orga no, il fegato, esistono altri enzimi in grado sempre di seleziona
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