Problemi della transizione 1979

Chimica e cultura

lato dai petali di una rosa o quello ottenuto miscelando compo nenti sintetici in laboratorio: allora i poeti cominciarono ad ab bandonare i roseti per i laboratori. Il che, in termini meno er metici, vuole semplicemente affermare che un grande sforzo fantastico ed inventivo dell ’ uomo moderno nasce e si sviluppa nella costruzione della realtà scientifica e tecnologica, cioè nel suo nuovo posto di lavoro: la fabbrica diventa parte viva di una natura che era stata intesa solo in senso agricolo. In questa ottica gli studi sui sistemi naturali si saldano con la ricerca in campo sintetico. Così via via che si delucidano i biomeccanismi propri dei processi di biogenesi, si acquisiscono conoscenze che permetteranno di meglio controllare una rea zione in provetta; d ’ altra parte saranno proprio gli studi sui meccanismi delle reazioni condotte in provetta a fornire le basi interpretative generali per meglio comprendere i meccanismi enzimatici. Gli obiettivi di questo enorme sforzo sintetico sono duplici: da un lato si tratta di sostituire proprio i cicli biosinte tici naturali, dall ’ altro ci si propone di creare molecole comple tamente nuove rispetto a quelle disponibili in natura, per valu tarne proprietà fisiche e biologiche. Nell ’ ambito della ricerca rivolta verso il primo di questi obiettivi, si realizzano serie di imprese che appaiono vere cacce alle balene bianche. Le molecole più complesse dei sistemi na turali vengono costruite in laboratorio; via via sono sintetizzati ormoni steroidei, proteine anche complesse come l ’ insulina, so stanze estremamente attive da un punto di vista farmacologico come l ’ LSD o la stricnina, fino a realizzare vere imprese stori che come la sintesi della clorofilla e della vitamina B 12 . In fondo, al di là di interessi pratici, e sempre sotteso un obiettivo di fondo per la nostra cultura: nello sforzo di spostare le colonne di Ercole del nostro mondo naturale, non si tratta più di sapere come la realtà è costruita, bensì di sostituirsi ad essa. Quando Khorana nel ’ 70 pubblica la sintesi completa di un gene, cioè della struttura molecolare fondamentale di una cellula, il problema di sintetizzare un sistema elementare viven te cessa di essere una prerogativa della letteratura fantascienti fica: la questione vitalistica acquista nuove dimensioni e pone nuove sfide alla chimica sintetica. Oggi la possibilità di costruire «molecole intelligenti», in grado cioè di compiere operazioni particolari con alta selettivi tà è problema centrale dell ’ attuale ricerca chimica. Così ad es. oggi si può pianificare la progettazione e la costruzione di mo lecole capaci di legarsi ad un particolare metallo, fra i vari pre senti in una soluzione acquosa, e di trasferirlo poi in un solven te organico, ad esempio una benzina, oppure si possono realiz zare molecole che sanno «riconoscere» un «composto chimi co» distinguendolo dalla sua immagine speculare per fissarlo poi su di un supporto fisso. Molti avranno avuto modo di am mirare «les allummettes intelligentes»: sono occhiali che si an neriscono sempre più quando la luce aumenta di intensità per poi ritornare incolori o trasparenti al buio. Questa loro pro prietà si basa sulla presenza nella lente di molecole ben definite che si modificano reversibilmente con la luce, ad elevata inten sità luminosa prevalgono le forme molecolari che assorbono nel visibile.

Mimesi e sintesi dei si stemi naturali

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