Problemi della transizione 1979
Chimica e cultura
toresco costume sardo o albanese è ormai solo oggetto di fol clore.
Ma là dove la chimica assume un ruolo preminente è nel rapporto con la natura: la chimica è subito implicata nella pro duzione e nella diffusione di prodotti e tecnologie strettamente legate ad interventi nei sistemi viventi. Basti pensare a tutti i settori più avanzati della chimica dal farmaceutico, a quello de gli insetticidi, dei diserbanti, degli additivi alimentari, dei fito farmaci, ai prodotti per la zootecnia. L ’ uomo, sempre, è stato chiamato a difendere la propria esistenza ed il proprio lavoro di fronte a forme di vita competi tive: storicamente ogni sua acquisizione conoscitiva viene tra dotta in una prescrizione per combattere l ’ epidemia o in un nuovo modo di coltivare per difendersi contro erbe infestanti, o insetti. La nostra storia è fatta di epidemie e di carestie, anche quella attuale. Nel biennio 1845-1847, quando i raccolti di pa tate sono distrutti in Irlanda da una infestazione crittogamica, su 8 milioni di abitanti, 1 milione muore di fame ed un altro milione emigra negli Stati Uniti. Ma le storie di ieri sono quelle di oggi: nel mondo agricolo del sotto-sviluppo un attacco di ca vallette, non controllato e non fermato all ’ origine, ha significa to la fame totale per l ’ intera popolazione del corno d ’ Africa, non più tardi di qualche anno fa. Questa continua difesa della propria vita contro organismi competitivi, siano essi ratti o batteri, è uno dei problemi domi nanti già nella civiltà dell ’ uomo contadino. Emblematica in proposito è la storia dei metodi di difesa delle fonti alimentari, e fra questi primo, nei campi, è stato quello manuale. Quanta «poesia» è stata scritta dai ceti padronali sulle ri saie e quanti canti desolati di mondine sono nel nostro canzo niere popolare! Molti della mia generazione ricordano ancora la raccolta manuale dei bruchi dalle verze dell ’ orto od il senso di impotenza di fronte alla prima invasione di dorifore, che im provvisamente arrivate con i generi UNRA dagli USA, nel pri mo dopoguerra distrusse il raccolto delle patate. Nell ’ alto mila nese erano così numerose, che in alcune calde giornate, si por tavano sui binari del treno della ferrovia NordMilano, sì da bloccarne il passaggio: schiacciate dalle rotaie, creavano uno strato viscido su cui il locomotore slittava. Poco male, si intervenne quasi subito con l ’ arseniato di piombo: è questo un veleno totale, già allora ampiamente usa to in agricoltura, che distruggeva qualunque forma di vita, con possibilità di gravi danni anche all ’ uomo. Di fronte al dilemma inquinamento ambientale anche gra ve o perdita del raccolto delle patate, l ’ uomo-contadino non ha scelta ed opta per la patata. Il primo tentativo di superare il dilemma si apre con la ri cerca di veleni selettivi. L ’ obiettivo è chiaro: come uccidere gli insetti senza far molto danno agli animali. Il lavoro nasce in ca renza di una conoscenza adeguata per una impostazione globa le su basi teoriche generali: il DDT è il primo grande successo. Esso nasce da una ricerca di tipo empirico. Da allora, 1940, nei laboratori dei principali complessi industriali del mondo si die de inizio alla sintesi di centinaia di migliaia di nuovi composti
La chimica come stru mento base per l ’ inter vento sull ’ ambiente
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