Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

zio del potere di cui le parti interessate immediatamente di spongono. 3. Si può quindi dire che in diversi punti del sistema è emersa una richiesta di scambi il cui soddisfacimento trova pe rò un ostacolo nel fatto che nella maggioranza dei casi lo scam bio non può avvenire in forma diretta, attraverso la determina zione tra due controparti di una prestazione e di una contropre- stazione commisurate l ’ una all ’ altra secondo un indice univoca mente definibile e che nella sua forma più elementare assume la forma di un prezzo e di una quantità 2 . In un numero crescente di casi la prestazione che una parte desiderata può fornire diret tamente adeguate controprestazioni. In questi casi perché la domanda sia soddisfatta è necessario si introduca la figura di un intermediario generale che intrattenga una serie correlata di rapporti di scambio (atipici) con le parti che non possono en trare direttamente in rapporto tra loro. Tale intermediario de ve ovviamente essere caratterizzato da una presenza diffusa nel sistema in modo da poter entrare in rapporto con le parti che dimostrano propensione ad attuare uno scambio in forma indi retta e disporre di una massa di strumenti e di risorse assai va ria e flessibile in termini quantitativi e qualitativi che gli con sentano sia di sostituirsi alle parti in certi scambi o di costituirsi come garante dell ’ effettuzione di prestazioni scambiate in for ma indiretta, sia di condizionare o piegare il comportamento delle parti nel senso richiesto dalle offerte (atipiche) di scambio indiretto. Le condizioni richieste per lo svolgimento della fun zione di intermediario generale sono in sostanza da ricondurre all ’ esistenza di un potere politico sovrano (capace di esercitarsi seppure in forme diverse e dentro limiti variamente definiti su ciascuna delle parti del sistema). Tale potere consiste nella pos sibilità di produrre norme e di controllare risorse economiche (materiali e finanziarie) in modo flessibile 3, e può articolarsi so lo in un complesso di istituzioni tenute insieme dal potere sta tuale. 4. Un atto di scambio indiretto si scompone in due o più atti di scambio diretto all ’ interno di ciascuno dei quali da un la to sta una parte sociale e dall ’ altra l ’ intermediario generale. Gli atti di scambio indiretto che costituiscono i segmenti di un più complesso sistema di scambi indiretti 4 , hanno un contenuto marcatamente diverso da quello dei normali atti diretti di scambio. L ’ oggetto della prestazione fornita dall ’ intermedia rio 5 non consiste per lo più in qualcosa di immediatamente fruibile dalla controparte (anche se talvolta può assumere tale

ne di intermediario politico generale che consente di attuare una serie di scambi im possibili da effettuarsi in forma diretta e la funzione di intermediario generale che il denaro svolge nello scambio. Tale analogia potrebbe forse avere anche un significato non puramente formale o metafisico (come quando per esempio si individuasse nel po tere e nel denaro una comune capacità di ridurre le differenze qualitative a differenze quantitative). L ’ individuazionedi tale signi ficato richiederebbe una analisi approfon dita che in questa sede non può neppure es sere iniziata. 4 Si potrebbe dire che tutti gli atti di scam bio in cui una delle prestazioni consiste in denaro siano atti di scambio indiretti in

quanto la parte che ottiene il denaro ha probabilmente in mente un potere d ’ acqui sto su valori d ’ uso mediato dal danaro. Se si accettasse questa nozione bisognerebbe designare come doppiamente indiretto il ti po di scambio analizzato in queste pagine. 5 È certamente possibile che le istanze di governo investite di funzioni programma tone entrino in rapporti di scambio come effettive controparti, cioè in proprio e non con un ruolo di intermediario, questo caso, che pure è importante e addirittura fre quente, non interessa in questa sede.

2 Diversi studiosi hanno già fatto notare come lo stesso contratto di lavoro nella sua forma tipica abbia già una natura assai più complessa della semplice definizione di una quantità e di un prezzo, sia perché la deter minazione della quantità (il contenuto di occupazione di un certo accordo) viene so litamente lasciata indeterminata, sia perché il contenuto del contratto comprende oltre alla fissazione del prezzo della forza-lavoro anche la definizione di un insieme comples so di regole e di procedure aventi essenzial mente carattere politico (vedi Flanders, Thè nature of collective bargaining, in Col lettive Bargaining, a cura di A. Flanders, Londra, 1969). 3 Vi è una evidente analogia tra la funzio

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