Problemi della transizione 1979
Programmare con il sindacato
dacati e programmazione. Tale rapporto verrà designato con il termine (non nuovo anche se impiegato per lo più in un senso diverso da quello che gli viene attribuito in queste note) di con trattazione programmatica. Una trattazione separata della contrattazione programma tica sembra legittimata sia teoricamente dal fatto che la parte riguardante i sindacati di un sistema di scambi indiretti ha aspetti affatto particolari e richiede la realizzazione di un com plesso di condizioni specifiche, sia storicamente dal fatto che ri petutamente e in una serie di paesi il problema del rapporto tra sindacati e programmazione è stato affrontato (anche in termi ni pratici) come un problema relativamente indipendente dagli altri problemi della programmazione 10 . Ciò su cui mi soffermerò è soltanto un aspetto di questo stesso problema particolare e consiste essenzialmente nella in dividuazione di alcune fondamentali condizioni (di natura logi ca, istituzionale e politica) che ritengo debbono essere soddi sfatte perché un modello di contrattazione programmatica pos sa realizzarsi. 7. Tra le condizioni di natura per così dire logica si deve ricordare: 1) l ’ esistenza di una visione comune alle parti (sinda cati e centri della programmazione) della natura e delle deter minanti fondamentali del processo economico 11 . Se non esisto no quanto meno gli elementi essenziali di un comune modello interpretativo delle relazioni che intercorrono tra le principali variabili economiche (modello al quale possono venire even tualmente riferite le divergenze su aspetti specifici), è impossi bile che il discorso contrattuale possa acquistare sufficiente de terminatezza. Senza tale modello comune le due controparti o non sarebbero in grado di stabilire se una variazione in più o in meno delle concessioni che vengono fatte sia destinata (a parità di altre circostanze) a produrre variazioni positive o negative nelle variabili che vengono perseguite come obiettivi, o potreb bero pervenire nella individuazione di tali rapporti (trade-offs) a valutazioni tanto divergenti da impedire che qualsiasi solu zione prospettabile da una parte sia ritenuta accettabile dalla controparte. 2) Il fatto che tra gli obiettivi che il sindacato in tende perseguire attraverso la contrattazione programmatica ve ne siano alcuni il cui valore dipende dal valore che assumono variabili sulle quali il sindacato esercita un grado di controllo significativo. Il realizzarsi di questa condizione dipende ovvia mente in larga misura nella natura del modello interpretativo del sistema economico esplicitamente o implicitamente adotta
10 Tale rapporto ha assunto vari nomi da quello di politica dei redditi a quello di contratto sociale, a quello di azione con certata, ecc. I contenuti e le modalità del rapporto sono stati assai diversi da un pae se all ’ altro e da una fase storica ad un ’ altra; i cambiamenti di nome stanno ad indicare talvolta effettive differenze di contenuto e di impostazione, altre volte sono invece do vute, almeno in parte, alla necessità di ren dere più accettabili, cambiando loro nome, misure che hanno incontrato forti resisten ze o dato in passato cattiva prova di sé. (Per una analisi delle politiche dei redditi in vari paesi, si vedano: Barbash, Trade Unions and national economie policy, Bal timora, 1972; Ulman, Flanagan, Le politi
che dei redditi nell ’ Europa occidentale, Milano, 1973). 11 Per ragioni di semplicità isolo i problemi riguardanti il processo economico da quelli riguardanti altri processi fondamentali del sistema (per esempio i processi politici). E probabile che l ’ elaborazione di una visione comune in campo economico sia uno dei problemi più delicati e che incontri ostacoli assai maggiori di quanto non ne incontri l ’ elaborazione di una visione comune per esempio dei processi politici.
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