Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

to dal sindacato 12 . Qualora infatti il sindacato ritenesse che certi obiettivi possono essere conseguiti indipendemente dall ’ andamento delle variabili (economiche) sottoposte al suo controllo, la strategia corretta da adottare sarebbe l ’ esercizio di pressione e di condizionamenti di natura politica anziché l ’ of ferta di concessioni o contropartite di natura economica. L ’ in dividuazione di relazioni di dipendenza economica tra determi nati obiettivi e determinate variabili sotto controllo serve quin di a definire la misura e i termini in cui una strategia sindacale nei confronti della programmazione e le diverse forme di pres sione politica devono combinarsi con concessioni di natura economica 13 . 8. Tra le condizioni istituzionali necessarie per lo svolgi mento della contrattazione programmatica si devono ricorda re: 1) un sistema articolato ed efficace di rilevazioni e di con trolli. Data la natura assai complessa delle prestazioni e contro prestazioni definite dalla contrattazione programmatica i con trolli dovrebbero registrare tempestivamente l ’ andamento delle diverse variabili oggetto degli impegni delle parti contraenti, consentendo loro di valutare sinteticamente il grado di adegua tezza delle prestazioni ottenute rispetto alle controprestazioni fornite. 2) Un insieme di clausole di salvaguardia le quali, al fi ne di evitare che l ’ intiero sistema d ’ impegni reciproci salti per il solo fatto che anche uno solo di essi non è stato realizzato, pre vedano e definiscano in termini qualitativi e quantitativi una serie di prestazioni compensative di quelle previste dagli impe gni contrattuali che non fossero state realizzate. Tali clausole di salvaguardia 14 potrebbero avere una sorta di copertura fi nanziaria preventiva (in larga misura a carico del bilancio dello Stato), per esempio attraverso disponibilità stand-by cui le au

contenuto economico si realizzi anche sen za le parti contraenti (almeno una di esse) riconoscano alcuna ratio economica per lo scambio delle prestazioni e contropresta zioni di natura economica. 14 Si deve comunque ricordare che, da un punto di vista politico, in un sistema in cui venga riconosciuta l ’ autonomia contrattua le delle pani, l ’ ultima e fondamentale clau sola di salvaguardia consiste nella possibili tà di denunciare (in ogni momento o a sca denze prefissate, ma comunque ravvicina te), i contratti stipulati e di riprendere au tonomamente la propria iniziativa.

governo la cui azione programmatica gode globalmente del consenso dei sindacati. Si avrebbe in questo caso un esempio perfetto della cosiddetta triangolazione del sistema delle relazioni industriali in cui per esempio il governo offre ai sindacati certi impegni programmatici, perché questi facciano agli imprenditori delle concessioni (in materia di salario), tali da indurre le imprese ad in vestire e a collaborare con la programma zione. Una simile operazione triangolare potrebbe essere accettabile anche per un sindacato che rifiutasse di riconoscere che il contenimento della dinamica salariale possa avere un qualsiasi effetto di stimolo sugli investimenti. In tal caso si avrebbe sì uno scambio di prestazioni e contropresta zioni economiche tra governo e sindacati, e la determinazione di effetti economici (per esempio in materia di investimenti) come conseguenza di concessioni economiche da parte del sindacato. I nessi esistenti (o quanto meno quelli esplicitamente ricono sciuti) tra prestazioni e controprestazioni o tra concessioni effettuate e risultati ottenuti non sarebbero però di natura economica, ma di natura politica. Si è già accennato in precedenza come il contenuto economico dei rapporti di scambio indiretto sia inde terminato fintanto che non ne sia specifica to anche il contenuto poltico. Il caso consi derato consente di giungere ad una affer mazione ancora più forte e cioè che in certe condizioni il contenuto politico dello scam bio può essere tanto rilevante da consentire che un rapporto di scambio indiretto con

12 Non è affatto necessario che tale model lo assuma la struttura di un compiuto mo dello econometrico. I modelli econometrici hanno una funzione previsiva e possono servire a formulare ipotesi ragionevoli sul l ’ andamento delle varie componenti del si stema a seconda delle diverse soluzioni adottabili in sede di contrattazione pro grammatica. Altri modelli hanno invece semplicemente la funzione di fornire un lin guaggio e un quadro di riferimento comuni alle parti contraenti. E assai probabile che i modelli del secondo tipo siano significati vamente diversi dai primi, che cioè i model li che consentono di formulare le migliori previsioni non siano quelli che forniscono il quadro di riferimento più funzionale per lo svolgimento di procedure di tipo con trattuale. L ’ impiego di modelli più com plessi e accurati del primo può benissimo svolgere una funzione sussidiaria nei con fronti dell ’ uso di modelli più semplici e ag gregati del secondo tipo. Perché l ’ uso con giunto di entrambi i tipi di modelli possa realizzarsi profiquamente è evidentemente necessario che i modelli abbiano una strut tura logica fondamentale comune o quanto meno compatibile. 13 Non è da escludere il caso in cui un sin dacato si decide a fare concessioni di natu ra economica pur senza ritenere che tali concessioni siano direttamente strumentali al conseguimento di certi obiettivi econo mici, ma, per esempio, perché ritiene che tali concessioni possono rafforzare la base di consenso o la capacità di pressione di un

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