Problemi della transizione 1979

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

Aspetti della discussione sull ’ Emilia

di Giuseppe Gavioli

1. Con la fase aperta dal 20 giugno l ’ Emilia è tornata rapida mente al centro di serrate riflessioni nel movimento operaio, di pro ve nuove e difficili, con un repentino rovesciamento di tanta parte dell ’ opinione pubblica anche internazionale rispetto alla fase prece dente il 1975 (il marzo ’ 77 e poi il settembre). Un movimento com plesso di culture vecchie e nuove e di iniziative direttamente politi che che in questa parte della società italiana, così largamente se gnata dalla presenza dei comunisti, cercano terreno di applicazione di strumenti interpretativi e di strategie diverse. Non a caso il nuovo corso socialista fa qui la prima prova significativa delle possibilità di utilizzazione della cultura del congresso di Torino con il convegno sul «modello emiliano». E la stessa Democrazia Cristiana regionale sente il bisogno di imbastire, nel momento ascendente del piano Pandolfi, alcune idee-forza di un c.d. «progetto sociale» 1 . Per la verità nella accesa polemica di questi mesi abbiamo avuto forti oscillazioni di giudizio negli stessi demolitori del «modello emiliano», quando di fronte all ’ aggravamento delle condizioni del Mezzogiorno e al fallimento delle politiche di intervento e di incenti vazione degli ultimi trent ’ anni, sono state scoperte assieme la re sponsabilità nazionale della regione per concorrere a risolvere i problemi del sud e la funzione progressiva della media e piccola im presa. In realtà nella crisi del Paese, dalle campagne e dalle discus sioni accese di questi mesi si impone un dato complessivo di evi denza immediata: un forte dinamismo e capacità di trasformazione dell ’ attività produttiva nei centri urbani e delle campagne in un in treccio che non si è allentato 2 (ma con problemi ambientali preoc cupanti in alcune zone), un elevato tasso di occupazione, anche femminile (il dato reale è molto più esteso — come è noto — di quello ufficiale), una radicata organizzazione della democrazia inve stita forse più che altrove da complessi processi di trasformazione anche istituzionali: da studiare con un ’ ampiezza che superi la sem plice ingegneria istituzionale o il solo armamentario della cultura li berale nettamente inadeguati a comprendere le modificazioni e gli elementi di novità nell ’ assetto del potere. Ma nella polemica, questi elementi di evidenza sono stati unila teralmente impugnati come espressioni di un modello invece che ri sultato di una grande esperienza segnata dall ’ apporto di movimenti

1 Ricostruzione economica e progetto sociale, Convegno regionale della DC, Bologna 9-10 dicembre, 1978. 2 R. Zangheri, Caratteri dell ’ economia emiliano-romagnola, estratto degli Atti Dell'Accademia delle scienze dell ’ istituto di Bologna ■ 1978.

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