Problemi della transizione 1979
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
reale dove — come già emerge dalla discussione del convegno — la stessa classe operaia e la sua unità rischiano di ridursi a un fatto sociologico, assieme al paradosso del rilancio di suggestioni del vecchio socialismo padano, nelle sue versioni ad un tempo riformi- ste e massimaliste 15 . In ogni caso, questa cultura e questa linea at traversano il movimento operaio in questo decennio, e perciò appa re necessaria una riflessione aperta sul rapporto tra questa cultura, questi intellettuali e le modificazioni intervenute nella coltura, negli atteggiamenti dei lavoratori delle medie e piccole aziende, di quelli immessi nella produzione come di quelli che ne sono usciti negli ul timi anni. Come sarebbe necessaria una analisi più complessiva nella partecipazione di questi lavoratori al sindacato, alle scelte del la vita aziendale e della politica di programmazione nazionale e re gionale degli investimenti e in primo luogo del Mezzogiorno. I materiali di analisi quantitativi settoriali non mancano, sia ap punto da parte delle culture che trovano in «Inchiesta» il loro canale di diffusione e dilatazione in campi sempre più definiti di indagine (si pensi alle questioni del decentramento produttivo), sia — di fronte alla tenuta e al dinamismo delle medie e piccole imprese — a forme di semplice esaltazione retorica da parte di neofiti delle stesse cul ture che a suo tempo avevano teorizzato non solo la funzione trai nante della grande impresa ma in essa la sola prospettiva valida. Nella letteratura cresciuta attorno al «nuovo» sindacato appa re di particolare interesse il recente saggio di Vittorio Capecchi sul la realtà e sul ruolo della piccola e media impresa — metalmecca nica — nell ’ economia emiliana e di fronte ai problemi del Mezzo giorno 16 . Proprio perchè esprime la cultura cresciuta attorno alle esperienze e alla elaborazione dei sindacati di punta in questo de cennio e porta a sistemazione un complesso di indagini diverse e di verifiche dirette, l’ analisi di Capecchi è un documento significativo dell ’ avvio di una riflessione autocritica e dello sforzo di maggior aderenza ai processi reali rispetto a teorizzazioni facili e molto ideo logizzate cresciute in questi anni, e può consentire di sviluppare una discussione ampia ed esplicita su un aspetto tanto emblemati co della realtà emiliana e di realtà analoghe. Lavoro probabilmente più produttivo dell ’ applicazione di suggestivi accorpamenti interpre tativi quali l ’ «economia periferica»: nello sforzo di adeguamento — anche degli strumenti — della direzione di marcia della capacità di trasformazione della democrazia. G.G.
15 AA.VV., La piccola impresa nell'eco nomia italiana, Bari, 1978.
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