Problemi della transizione 1979

Economia periferica

dal terziario improduttivo. Se poi crescesse la fornitura di servizi in direttamente produttivi (molte delle cose che abbiamo descritto non debbono forzatamente trovare posto dentro all ’ impresa industriale) e sedimentasse slrutture sue proprie, l’ attrazione di risorse potreb be diventare un processo che si auto-sostiene, poiché questi nuovi comparti potrebbero avere ritmi di aumento della produttività mag giori di quelli delle branche tradizionali del terziario. — Infine, questo tipo di azione non sarebbe certo la soluzione degli squilibri regionali, ma permetterebbe almeno di avere più pun ti di forza su cui basarsi per risolverli. Intanto crescerebbe il nume ro di imprese, anche medie o gruppi di piccole, che sarebbero por tate ad agire su base multiregionale. Pressioni e incentivi cadrebbe ro su un campo più fertile. Poi l’ allargamento e l ’ approfondimento del raggio d ’ azione delle imprese, di cui abbiamo parlato, farebbe aumentare anche l’ esigenza dei fornitori. Anche qui un impegno di programmazione potrebbe far sì che la risposta alle esigenze cre scenti venisse dal Mezzogiorno. Con ciò si contrasterebbe anche il fenomeno delle imprese impiantate nel Sud senza un disegno com plessivo, che acquistano nel Nord la quasi totalità delle produzioni a monte della loro, riducendo enormemente l’ effetto positivo della lo ro presenza nel contesto locale. 9. Il nostro ragionamento non può, allo stato attuale delle co noscenze, proporre una conclusione in senso stretto. Ma almeno in vita a focalizzare l ’ attenzione su alcuni argomenti: sono quelli intor no ai quali — ci sembra — dovrebbero essere incentrati gli sforzi di ricerca e di realizzazione, se si vuole che i termini «politica attiva del lavoro», «programmazione economica su basi regionali» acqui stino il senso di strumenti appropriati a far aumentare i gradi di li bertà disponibili nelle scelte economiche, cioè non restino solo dei rivelatori delle contraddizioni esistenti. Non si fraintenda, quello che abbiamo accennato non è neppu re lontanamente il complesso dei metodi da adottare per affrontare il problemi che si presentano. È solo quello che risulta da un ’ ottica particolare: quella che risulta scavando nelle diverse tendenze reali che si sono manifestate negli ultimi anni. Ciò che abbiamo voluto sottolineare è che quest ’ ottica mette in luce dei margini di pratica bilità per delle politiche di sviluppo economico studiate ed applicate su base territoriale. S.T. e R.R.

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