Problemi della transizione 1980

Per quale agricoltura

ta, è impossibile prescindere da un approccio di natura territo riale che programmi l ’ uso delle risorse fisico-ambientali a fini economici e sociali e l ’ impiego corrispondente della forza- lavoro. E ciò di per sé richiama competenze e sollecita parteci pazioni rimaste da sempre estranee ai problemi dell ’ agricoltu ra. Ma si impone, inoltre, la necessità di trsferire gradualmente quote di spesa pubblica di carattere solo assistenziale verso fini più propriamente produttivi, collegati alle esigenze d ’ innalza mento del livello di vita, delle condizioni ambientali di difesa e conservazione delle risorse, di un ampliamento delle infrastrut ture civili e sociali. Diviene necessario il problema del controllo della mobilità territoriale e intersettoriale del lavoro per conso lidare in positivo, e non come ripiego, il legame alla terra tutto ra esistente dei membri più giovani delle famiglie agricole, per attivare anche quello di forza-lavoro giovane di provenienza urbana. A questo riguardo, per inciso, bisogna forse chiedersi se ci si è posti effettivamente con un giusto approccio nei con fronti delle iniziative di cooperative di giovani che, certo, han no avuto notevoli componenti di ingenuità, ma che erano il se gno di un nuovo atteggiamento verso il lavoro e come tali an davano valorizzate con tutto l ’ impegno di investimenti e risorse necessari, prevedendo una adeguata fase di preparazione, in una visione di medio-lungo periodo e non come provvedimento congiunturale o come incentivo ad un impossibile ed illusorio ritorno alla natura su scala di massa. Le condizioni in cui ci si muove riguardo al part-time sono ovviamente diverse da caso a caso, e variano i problemi e gli ostacoli da superare se ci si trova in aree con un tessuto produt tivo complessivamente più dinamico 15 , rispetto a quelle (le aree interne in particolare) dove si è già vicini alla rottura del rap porto tra popolazione e risorse e dove tutto il tessuto produtti vo e sociale si è andato degradando. Ma è necessario interveni re su ambedue i terreni, non certo per ripristinare le condizioni del passato, ma per mutare il segno e le direzioni che lo svilup po capitalistico ha dato e sta dando, con le sue proprie leggi ed i suoi riferimenti, alla progressiva unificazione e alla reciproca interpenetrazione delle varie componenti economiche e sociali. 3 — Quanto detto sopra richiama anche la necessità di precisare i termini con cui si deve affrontare il problema della arretratezza del settore agricolo e la sua collocazione — da que sto punto di vista — nei confronti del mercato interno ed inter nazionale. Si sa, infatti, che dietro la spinta dell ’ intervento pubblico e per le maggiori disponibilità di reddito create dall ’ emigrazione e da entrate di fonte extrasettoriale, da un lato si è alzato note volmente il livello tecnologico — in prevalenza con riferimento ad inputs di origine meccanica e chimica — e dall ’ altro sono mutati in senso qualitativo e quantitativo anche i consumi pri vati delle famiglie agricole. L ’ uno e l ’ altro di questi fattori han no indubbiamente costituito componenti fondamentali della

15 B arberis , op. cit., p. 34.

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