Problemi della transizione 1980
Crisi energetica Altre e numerose contraddizioni potrebbero essere aggiun te oltre a quelle già analizzate. In questa situazione puntare a definizioni complessive e to talizzanti non serve a molto; appare piuttosto necessaria «una programmazione molto flessibile, in grado di modificare stru menti ed obiettivi alla luce di mutamenti in atto o prevedibili e per far ciò il sistema decisionale deve anche essere molto decen trato» 12 ; in altri termini oggi una proposta energetica si qualifi ca e si valorizza in quanto «capacità di governo» ed in quanto «progetto». «Capacità di governo» nel senso più ampio; il dibattito di questi anni ha sviluppato coscienza del problema, ha prodotto conoscenze ed ha portato anche ad una sufficiente unificazione delle proposte; le forze disponibili all ’ impegno sono aumentate (basti considerare la novità rappresentata dalle iniziative di Re gioni ed enti locali). Appare dunque possibile fare precipitare quel processo, oggi pericolosamente fermo per contraddizioni interne alle forze che dirigono il paese, o quantomeno avviare iniziative concrete, che, per quanto limitate, assumono già di per sé un preciso significato politico e necessariamente determi nano conseguenze ed effetti più ampi. Questo implica, da un lato, delimitazione delle scelte e lo ro puntuale definizione in termini tecnici e politici, dall ’ altro non accantonamento delle contraddizioni e dei problemi aperti e rispetto ai quali, dobbiamo riconoscerlo, mancano oggi stru menti tecnici e politici adeguati. «Progetto» quindi nel senso di massima esplicitazione di tali contraddizioni, definizione di obiettivi e costruzione di pro cessi all ’ interno dei quali siano previsti la possibilità e gli stru menti per verificare e modificare gli stessi obiettivi. Questo può valere sia per gli aspetti propriamente di ricerca e tecnologici, ed è questo il caso più semplice, sia per quel più ampio arco di problemi per quell ’ intreccio «oggettivo-soggettivo» al quale si è fatto prima riferimento. Una simile impostazione richiede però altrettanta o forse più attenzione agli strumenti ed ai metodi del progetto che agli stessi obiettivi 13 . La discussione si ricollega qua ad altri punti e ad altri pro blemi, ma ciò che conta è avere la convinzione che quanto più la scienza analizza processi complessi e proiezioni nel lungo pe riodo, tanto più crescono la possibilità di contraddizioni e con flitti culturali e politici rispetto all ’ attuale ordine delle cose.
12 Z orzoli , Limiti delle risorse e nuovo sviluppo economico cit. , p. 74. 13 Questo è già evidente oggi; basti consi derare il ruolo decisivo della formazione- informazione, il problema del rapporto specialismo-politica o per altro verso il pe so della polemica sullo strumento referen-
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