Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
La sfida americana
di D.W. Ellwood Sarà una sorpresa per alcuni, una delusione per molti, ma sembra che una nuova fase dello sviluppo capitalistico si stia ef fettivamente aprendo. In Giappone cominciano ad apparire i nuovi prodotti per gli anni ottanta. In crisi i cantieri navali, or mai prive di grandi possibiltà di espansione l ’ automobile e la TV a colore (e simili prodotti), l ’ industria nipponica avrebbe già fatto le sue scelte strategiche per il breve e medio termine. Queste scelte si chiamano elettronica medica, elettronica per l ’ ufficio, elettronica per l ’ auto, telecomunicazioni, minicompu- ters, robots industriali e macchine utensili a controllo numeri co. Solo per il settore car electronics è prevista un ’ espansione che porterà ad un turnover di $ 10 miliardi nel 1990. Non manca l ’ impegno nell ’ alta tecnologia su grande scala: i sistemi di computers totali, i prodotti aero-spaziali, il settore nucleare. L ’ industria giapponese dei computers è già la seconda a livello mondiale in termini di produzione e di ritmo di sviluppo 1 . Alla base di tutto ciò sta l ’ ultimo salto qualitativo portato avanti nel campo della micro-elettronica, quello basato sui circuiti inte grati miniaturizzati conosciuti informalmente come i silicon chips. «Io non soltanto ho sentito parlare dei silicon chips, ma so anche che cosa sono!» Sono parole della signora Thatcher, il primo occupante di Downing Street laureato in scienze, e furo no pronunciate con il caratteristico tono enfatico e declamato- rio durante la sua recente campagna elettorale. Come vedremo, i chips hanno fatto parlare di sé in Inghilterra più che in ogni al tro paese — la cosidetta «nuova tecnologia» era uno dei nodi fondamentali della vertenza del «Times», per esempio — ma in generale si può dire che l ’ automazione come problema indu striale, politico e sociale, è tornata alla ribalta in questi tempi. I giornali economici come il «Financial Times» danno quasi quotidianamente notizie degli ultimi sviluppi del settore, men tre settimanali come «Thè Economist» e «Business Week» con tengono sezioni fisse ormai sull ’ informatica e sulla tecnologia. In Italia i casi dell ’ Olivetti e della Ducati elettrotecnica, e più clamorosamente quello della FIAT, concentrano l ’ attenzione di nuovo su questi processi di sviluppo tecnologico cosi difficil
Una nuova fase dello sviluppo capitalistico?
1 «Financial Times», 6.11.79.
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