Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
cosicché questi prodotti possono funzionare e regolarsi auto maticamente senza il bisogno dell ’ intervento umano» 5 . Non si tratta quindi di buttare via i macchinari attuali, ma di aggiun gere senza gravi investimenti una dimensione automatica e pro grammabile al singolo macchinario, cosi ottenendo un ritmo più alto e consistente, e eliminando naturalmente un posto di lavoro. Ovunque esiste un processo di montaggio con mansioni ripetitive e semplici, esiste ora la possibilità di inserire un robot intelligente e flessibile che riduce i costi, aumenta la flessibilità e elimina un lavoratore. In Germania si cerca paradossalmente di far passare que sto nuovo processo di automazione con il nome della «umaniz zazione dell ’ ambiente del lavoro». In realtà si chiama «creazio ne della disoccupazione», ed è da questo paese che provengono i dati più impressionanti per quanto riguarda l ’ impatto sociale di queste innovazioni. Gunter Friedrichs, responsabile del di partimento Autonomazione e tecnologia del sindacato metal meccanici della RFT, ha riferito al recente convegno del Club di Roma a Berlino che fra il 1970 e il 1976 le industrie tedesche hanno aumentato la produzione del 13,5%. Nello stesso perio do «il numero degli occupati e calato del 14,5%... Sono inol tre diminuite di un quinto (esattamente del 21,3%) le ore lavo rate per ottenere quell ’ aumento di produzione». Tutto ciò, e in generale l ’ aumento previsto della disoccu pazione nei paesi dell ’ OCSE dal 4 al 5,5%, si attribuisce so prattutto ad un solo fattore: «l ’ avvento dei microprocessori, ciè l ’ ingresso del calcolatore in fabbrica» 6 . Eppure secondo molti osservatori, per esempio il TUC in glese, gli effetti più grossi prodotti dai microprocessori si verifi cheranno non nell ’ industria ma nel settore terziario e dell ’ am ministrazione pubblica. Una multinazionale tedesca che si è impegnata fino in fondo nei nuovi sviluppi, la Siemens, ha cal colato che il 40% dell ’ attuale lavoro in ufficio nella Germania federale potrebbe essere automizzato 7 . Protagonista di questa rivoluzione sarebbe il word processor, essenzialmente una macchina da scrivere elettronica con memoria, schermo e stam patore, che permette la produzione di testi perfetti pronti per la stampa. Sulla base di un ’ esperienza già consolidata si calcola che l ’ aumento medio di produttività di una dattilografa che usa un word processor si aggira sul 30-40%, e ormai non c ’ è azien da specializzata nell ’ informatica che non produca una gamma di queste macchine. 11 CIS di Londra riferisce alcuni esempi dei risultati in Inghilterra: «Il Municipio di Bradford ha ridotto il suo personale in un ufficio da 44 a 22, con l ’ introduzione di 9 word pro cessor. La produttività è aumentata del 19% e il rispar mio annuale è più di L. 100 milioni. Il Municipio ora in tende introdurre lo stesso sistema nell ’ ufficio della pub
5 «1979 TUC Economie Review», p. 15. 6 «la Repubblica», 9.10.79. 7 «1979 TUC Economie Review», p. 17.
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