Problemi della transizione 1980
La sfida americana
blica istruzione, con la possibile perdita di 200 posti di lavoro». «Il CEGB (l ’ ENEL inglese) ha ridotto le dattilografe alla sua segreteria a Bristol da 50 a 26, e il capoufficio ag giunge: “ una dattilografa con meno esperienza e capace di produrre la stessa qualità di lavoro quanto una perso na altamente specializzata, e pressoché allo stesso rit mo ” » 8 . Esistono già 100000 word processors in Europa (40% nella RFT, 16% nella Gran Bretagna, 13% nella Francia; in confronto gli Stati Uniti già dispongono di più di 400000), una cifra che dovrebbe raddoppiare nei prossimi due anni. La tele trasmissione di dati e di documenti, la preparazione di giornali e di riviste, l ’ accesso a «banche» di informazioni per mezzo del la TV domestica e la rete telefonica, sono sviluppi in atto che promettono di rivoluzionare i rispettivi campi di attività quan to ha già cambiato la contabilità di grande e piccola scala l ’ av vento dei minicomputers «tradizionali». «La microelettronica è la tecnologia di base», dice il diret tore di una delle nuove aziende americane del settore, «Se non sei impegnato fino in fondo ti troverai tagliato fuori da quasi tutti i processi di produzione industriale. Il leader mondiale del settore sarà il leader mondiale di tutto il resto» 9 . Attualmente quindici aziende dominano il settore dei microchips, quattordi ci dei quali si trovano negli Stati Uniti. Nel 1979 le loro vendite ammonteranno a $ 6,3 miliardi circa; dodici anni fa la maggior parte di loro non esisteva ancora. Molte di queste industrie so no state create da uno o due individui, persone che combinava no V expertise tecnico con un forte spirito imprenditoriale e che si sentivano frustrate dentro i grossi holdings tradizionali come il Fairchild Camera o l ’ IBM. Nella favolosa «Vallata del silico ne» vicino a Santa Clara, California, si trovano per esempio più di quaranta aziende create solo da ex-dipendenti del Fair child. La più famosa di queste è l ’ ormai leggendario «Intel», fon dato nel 1968 e con profitti dieci anni dopo di $ 300 milioni. Fu «Intel» a lanciare nel 1970 il primo chip capace di immagaz zinare 1000 (1K) istruzioni e a mettere in vendita un anno dopo il primo microprocessore. Nello sprint attuale per produrre il chip 64k l ’ «Intel» resta il più avanzato, spendendo un minimo di 33% delle sue entrate nella ricerca e lo sviluppo. Se la Sie mens tedesca si trova — sola in Europa in questo momento —
L ’ industria del micro processore
8 CIS, op. cit., pp. 8-11. 9 Ibid. , p. 13.
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