Problemi della transizione 1980

La sfida americana

ma con l ’ ondata neoconservatrice che lascerebbe pressoché tut to al mercato (a differenza di tutti gli altri paesi industriali), non si capisce quali sbocchi possa avere in questo momento la strategia sindacale. Intanto la stessa CBI padronale appare di visa sul ruolo che lo Stato dovrebbe avere nella promozione della nuova rivoluzione. Qualcuno deve investire, «se non sare mo mangiati vivi nella corsa mortale dei mercati internaziona li», dicono i padroni. Ma chi, se loro preferiscono investire negli Stati Uniti?

Le prospettive (falso al larme o nuovo futuro?)

Il primo grande allarme sull ’ automazione risale agli anni cinquanta e proveniva anch ’ esso dall ’ America. Si rilevò poi falso: l ’ economia occidentale continuava ad espandere e l ’ impatto dei nuovi sistemi era graduale e molto meno drammatico del previsto. In modo simile il fascino esercitato negli anni sessanta da tutto quello che riguardava i computer è ormai sorpassato. I primi robots elettronici in particolare si rivelavano difettosi, mancanti di flessibilità, e venivano spesso rimpiazzati dopo una fase sperimentale da lavoratori «tradizionali» 27 . In un articolo molto interessante sulla storia delle macchine a controllo numerico, l ’ americano David F. Noble, del Massachusetts Institute of Tecnology, ha dimostrato come questi congegni avevano sempre bisogno di un «aiutante umano», che pensava per loro quando le cose non procedevano in modo rigorosamente regolare. L ’ articolo è importante, oltre per la sua coerenza teorica marxista, anche perché documenta con riferimento a casi concreti il processo decisionale che stava alla base dell ’ installazione di questi macchinari. E rivela che quasi sempre il fattore fondamentale non era la qualità della produzione, nè il costo, ma era smplicemente quello del controllo 28 . Questi sistemi, soprattutto i nuovissimi, offrono in realtà una possibilità di decentrare il controllo della produzione, né il costo, ma era semplicemente quello del fianco dell ’ operatore come strumento in più. Eppure questa dimensione dei microprocessori viene sistematicamente sovvertita nel nome dell ’ accentramento del controllo. Ciò non vuole dire che il silicon chip sia stato inventato per questo, né per correggere i difetti della prima generazione di macchine elettroniche. Basta guardare le sue applicazioni nel settore terziario e in ufficio per vedere che esso ha molti altri

27 «Financial Times», 7.11.79. 28 D avid F. N oble , Social Choice in Ma chine Design: Thè Case of Automatically Controlled Machine Tools, and a Challen- ge for Labor, «Politics and Society», nn. 3-4, 1978.

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