Problemi della transizione 1980

PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE

mica contro l ’ oggettivismo e il fatalismo del marxismo della II Internazionale, emergono nel secondo dopoguerra, nell ’ ambito delle strategie di ritorno a Marx, le discussioni su Engels visto come l ’ iniziatore di quel processo di degenerazione del marxismo che attraverso Plechanov e Lenin conduce fino al Diamat sta liniano 6 . Il rapporto fra il marxismo e Hegel da un la to e fra il marxismo e le scienze dall ’ altro (nell ’ ambito di una lettura impegnata a rilan ciare la validità di alcune tesi metodologiche e gnoseologiche di Engels e di Lenin) 7 , insieme alla questione dell ’ attualità di una dialettica materialistica 8 , hanno rappresentato il campo di problemi in cui si è collocata fino agli anni più recenti la ricerca su Engels. Rispetto a queste coordinate altri più recenti studi hanno invece tematizzato la teoria della rivoluzione nell ’ ultimo Engels in rapporto alle scelte strategiche della socialdemocrazia tede sca, guardando in particolare al problema del nesso tra riforme e rivoluzione e fra l ’ elabora zione teorica e quella politica 9 . E un contributo importante ad una ricerca meno ancorata ai temi più tradizionali della polemica ideologica e più attenta invece a col locare l ’ Antiduhring e l ’ elaborazione engelsia- na entro i processi determinati di diffusione del marxismo in connessione con la formazio ne dei partiti socialisti di massa e entro la real tà politica, culturale, sociale del movimento operaio europeo negli ultimi decenni dell ’ Ot- tocento, proviene dal convegno organizzato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso-ISSOCO sul tema: «L ’ Antiduhring: affermazione o de formazione del marxismo?» (Perugia, 1-5 ot tobre 1979).

Pur nel quadro di questa impostazione, an che al convegno di Perugia si è fatta sentire l ’ eco di alcune tesi interpretative rintracciabili anche in altri momenti del «marxismo occi dentale», soprattutto a proposito della forma zione e della diffusione del «marxismo come sistema» che, accanto alla teoria della rivolu zione nell ’ ultimo Engels, è stato uno degli ar gomenti centrali della discussione. Su questi temi vorrei in particolare fermare l ’ attenzione. A\V Antiduhring si deve, come è stato sotto lineato sia negli interventi di H.I. Steinberg sia nello scritto di Lelio Basso, di cui è stata data lettura, in misura importante la penetrazione del marxismo, se non nella massa degli iscritti e dei militanti, certo in settori importanti dei gruppi dirigenti della socialdemocrazia tedesca e del socialismo europeo. Nonostante le resi stenze suscitate alla sua prima apparizione, il testo engelsiano esercitò un ’ influenza profon da sulla teoria e sulla strategia politica della socialdemocrazia. «Quale grande lacuna venisse in questo mo do a riempirsi nella letteratura socialista con lo scritto di Engels — scriveva ad esempio Ber- stein in occasione della terza edizione tedesca (1894) — non lo si può valutare approssimati vamente che oggi, che già abbiamo una gran quantità di scritti che su quello si fondano o da quello emanano, perché da nessuno è conte stato che abbia riempito una grande lacuna, soddisfatto ad un bisogno esistente indipen dentemente dall ’ aver ripudiato Duhring. D ’ al tra parte la temporanea influenza di Duhring nel partito aveva appunto la radice, come fu

Marxista», 1972. Cfr. anche il volume: AA.VV., Attualità del materialismo dialet tico, Roma 1974. 8 N. B adaloni , Sulla dialettica della natu ra in Engels e sulla attualità di una dialetti ca materialistica, in Annali della Fondazio ne G.G. Feltrinelli, 1976. 9 A titolo esemplificativo si veda: L. L on - ginotti , F. Engels e la rivoluzione di mag gioranza, «Studi Storici», a. XV, 1974, n. 4; H.J. S teinberg , Il socialismo tedesco da Bebel a Kautsky, Roma 1979; A. Z a - nardo , Riforme e rivoluzione nell'opera di Marx e di Engels, in AA.VV., Riforme e rivoluzione nella storia contemporanea, Torino 1977; E.J. H obsbawn , Gli aspetti politici della transizione al socialismo, in AA.VV., Storia del marxismo, Voi. I, Il marxismo ai tempi di Marx, Torino 1979; O. N egt , Il marxismo e la teoria della ri voluzione nell'ultimo Engels, in AA.VV., Storia del marxismo, voi. II, Il marxismo nell ’ età della Seconda Internazionale, Tori no 1979. Alcune importanti indicazioni nel senso di una lettura non speculativa, pro

venivano da: E. R agionieri , Alle origini del marxismo della Seconda Internaziona le, Kautsky e Engels, «Critica Marxista», a. IV, 1966, n. 4.

6 Basti richiamare in proposito i lavori di: I. F etscher , Marx e il marxismo, Firenze 1969; L. C olletti , il marxismo e Hegel, Introduzione a V.I. L enin , Quaderni filo sofici, Milano 1958 e Bernstein e il marxi smo della Seconda Internazionale, Introdu zione a B ernstein , I presupposti del socia lismo e i compiti della socialdemocrazia, Bari 1968; A. S chmidt , Il concetto di na tura in Marx, Bari 1969, e, per richiamare alcuni aspetti della discussione su Engels, si veda: S. T impanaro , Engels, materialismo e libero arbitrio, «Quaderni Piacentini», a. Vili, 1970, n. 39; il carteggio fra Gerrata- na e Colletti pubblicato ne «Il Contempo raneo», 1958-1959 e ora in F. C assano , Marxismo e filosofia in Italia, 1958-1971, Bari 1973. 7 Fra i lavori apparsi in Italia si veda: L. G eymonat , Engels e la dialettica della na tura, in Storia del pensiero filosofico e scientifico, voi. V, Milano 1971 e dello stesso autore: Metodologia neopositivisti ca e materialismo dialettico, in Sul marxi smo e le scienze, Quaderno n. 6 di «Critica

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