Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
confronti di alcuni aspetti della prassi operaia, dei suo modelli organizzativi, della sua memo ria storica, che assume un ruolo importante nella formazione del marxismo come sistema e nel processo di affermazione dei partiti sociali sti e socialdemocratici. L ’ indicazione di questa possibilità di rilettu ra della riflessione politica di Engels si è legata alla discussione sulla questione più generale di una riconsiderazione del processo di unifica zione del proletariato europeo connesso alla nascita dei partiti socialisti, con l ’ attenzione ri volta a ciò che ne restava fuori e che veniva « scartato ». Nell ’ ambito di una prospettiva storiografica attenta all ’ esigenza di ricostuire la complessità della storia operaia, senza identificare il movi mento operaio nella sua rappresentanza istitu zionale e impegnata esplicitamente a fare sca turire dalla ricerca storica sollecitazioni al ri pensamento dei modelli concettuali con cui af frontare i problemi del presente, si è aperta la discussione sui limiti del paradigma teorico e politico del marxismo e della forma organizza tiva del partito, sulla loro effettiva capacità di lettura dell ’ insieme dei movimenti di lotta e di opposizione sociale, non solo di quelli che rientrano entro lo schema della contraddizione borghesia-proletariato industriale e che sono figli, non avversari precapitalistici, dello svi luppo industriale. Si tratta di una proposta di ricerca storiografica che vuole richiamare l ’ in teresse su alcune precise questioni teoriche del presente: la dimensione soggettiva dei processi di transizione, l ’ individuazione del soggetto ri voluzionario, la pluralità dei protagonisti dei processi storici e la loro non riducibilità imme diata alla classe operaia, la complessità delle connessioni fra lotta sociale e lotta politica, fra il movimento e le sue istituzioni di rappresen tanza. Problemi che G. Haupt riassumeva nel la domanda, richiamata nella discussione: «perpetuare i credo del secolo XIX oppure avere il coraggio di rimettere in discussione le premesse diventate assiomi: in che misura la classe operaia rimane una classe teleologica depositaria di una missione storica?» 12 . L ’ importante prospettiva di ricerca che in questo modo si è aperta non sempre si è però sottratta alla tendenza a lasciare in ombra la
mente in balia della dottrina evoluzionistica», è però restata aperta la questione, posta dallo scritto di L. Basso, se fosse proprio necessario che la volgarizzazione avvenisse «abbando nando la parte più viva dell ’ insegnamento di Marx» e ad essa si è affiancato il problema che Steinberg ha sintetizzato nella domanda «se nella situazione degli anni ’ 80 l ’ Antiduhring engelsiano avesse veramente risposto ai biso gni reali dei lavoratori». Nel quadro di una discussione e di una ricer ca attenta, come si è detto, più alle situazioni concrete in cui è avvenuta la recezione del marxismo che non alla tradizionale polemica ideologica, è così emersa l ’ esigenza di appro fondire l ’ indagine sul «marxismo collettivo», sui rapporti non solo fra teoria marxiana e ideologia dei partiti socialisti, ma anche fra marxismo e masse, guardando alle concrete forme di consapevolezza, alle esperienze di lot ta e di organizzazione di queste ultime. Anche nella discussione sulla teoria della ri voluzione nell ’ ultimo Engels sono emerse ri spetto alle tematiche più consuete, ad esempio la contrapposizione fra riforme e rivoluzione, fra via pacifica e lotta armata, problemi nuovi e giudizi storici più articolati. Guardando agli scritti politici, soprattutto alla famosa Intro duzione del 1895, in connessione con le tesi fi losofiche esposte ne\V Antidùhring, è stata pro posta una lettura degli scritti sulla rivoluzione dell ’ ultimo Engels nei termini di una sostitu zione della nozione marxiana del processo ri voluzionario come esito dell ’ interazione dialet tica di soggetto e oggetto con l ’ immagine di un movimento lineare e fatale, scandito dalle vit torie elettorali e garantito dallo svolgimento delle cose secondo le leggi oggettive della so cietà. Ancora: negli scritti dell ’ ultimo Engels si è individuata l ’ affermazione, attraverso la con trapposizione dei due nodi del 1848 e del 1895, di una polarizzazione politica e concet tuale fra «le insurrezioni come sbocco di lotte non caratterizzate dalla presenza di soggetti politici omogenei e “ maturi ” (il proletariato di fabbrica)» e «la valutazione della lotta politica come unica risposta alternativa e come identi tà di una classe operaia sviluppata». E attra verso questa polarizzazione viene avviata un ’ operazione di censura e di selezione nei
12 G. H aupt , L ’ Internazionale Socialista, dalla Comune a Lenin, Torino 1978, p. 25.
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