Problemi della transizione 1980
Il marxismo di Engels
complessità e la specificità dell ’ elaborazione teorica e politica di Engels. Se si guarda all ’ insieme degli scritti degli ul timi anni non ci si trova di fronte, mi pare, ad un pensiero dogmatico teso solo alla ripetizio ne di formule e di principi generali o alla ela borazione sistematica, chiuso nei confronti delle modificazioni dei rapporti sociali ed inca pace di comprendere l ’ emergere dei nuovi ca ratteri della lotta politica. La produzione poli tica mantiene anche nella maturità l ’ attenzione verso le analisi determinate e verso la com prensione delle situazioni empiriche. Gli studi sulle condizioni di vita e sulle esperienze di lot ta della classe operaia inglese che ne avevano contraddistinto la formazione intellettuale e che riflettevano e stimolavano una sensibilità politica e culturale — lo ha messo in rilievo Stedman Jones — non astratta, non distaccata verso il mondo concreto delle masse lavoratri ci, continuarono a lasciare un ’ impronta parti colare anche negli anni successivi. Fin nelle ul time lettere, soprattutto in quelle scritte ai più vecchi compagni, si ritrova l ’ attenzione verso le esperienze di lotta, verso gli scioperi degli operai europei e la sottolineatura della necessi tà di mantenere il carattere proletario del mo vimento e del partito. E in più di un caso si ri scontrano critiche rivolte ai dirigenti dei partiti e delle associazioni socialisti e espressioni di incondizionata fiducia nei confronti della clas se operaia tedesca o austriaca o spagnola o nei confronti della classe operaia inglese di più re cente formazione. Engels non intende la fun zione del partito nei termini di una applicazio ne alla realtà del movimento di classe degli schemi di una teoria ridotta ad ortodossia con la pretesa che quella si adegui a questa; guarda invece a processi di emancipazione che parto no dal «senso di classe» e a cui il partito e la teoria devono saper aderire, non sovrapporsi. «Qui la Social Democratic Federation — si legge in una lettera a Sorge — divide con i vo stri socialisti tedesco-americani l ’ onore di esse re il solo partito che sia riuscito a svilire la teo ria marxiana dello sviluppo ad una rigida or todossia cui gli operai non devono cercare di elevarsi partendo dal loro senso di classe, ma che devono ingoiare a forza subito e senza svi luppo, come un articolo di fede» 13 .
C ’ è la consapevolezza del carattere contrad dittorio dei modi in cui nuovi protagonisti emergono nel panorama della lotta sociale e politica. L ’ esperienza storica del movimento operaio non è guardata come un procedere li neare, senza errori; né rispetto ai comporta menti considerati immaturi si sollecita la con danna dogmatica, quanto piuttosto la com prensione critica. «Senza dubbio — scrive Engels nella Prefa zione del 1892 alla Situazione della classe ope raia inglese — la gente dell ’ East End ha com messo dei grossi spropositi; ma lo fecero anche i loro predecessori, lo fanno ancora oggi i so cialisti dottrinari che arricciano il naso di fron te ad esse. Per una grande classe, come per una grande nazione, non vi è sistema più rapido per imparare, che dover sopportare le conse guenze dei propri errori. E nonostante tutti i possibili errori del passato, del presente e del futuro, il ridestarsi dell ’ East End di Londra ri mane uno dei più grossi e più fecondi avveni menti di questa fin de siècle e io sono felice e fiero di averlo vissuto!» 14 . La riproposizione alla riflessione storiogra fica e politica di alcuni nodi cruciali della sto ria nazionale, soprattutto il 1848 (ma anche la guerra dei contadini) non vuole conseguire l ’ esito di enfatizzare in termini esclusivi la lotta politica condotta dal partito sul piano parla mentare e elettorale. Vi è piuttosto l ’ insistenza sulla organizzazione degli operai in partito po litico, sull ’ autonomia politica della classe ri spetto alle formazioni politiche, democratiche o radicali, non sulla lotta politica e sul partito in sé. Il nodo su cui Engels insiste è l ’ esauri mento della tradizione di lotta politica delle classi subalterne nella forma delle rivoluzioni di minoranze alla testa di masse incoscienti e dell ’ emergere dei complessi problemi della «ri voluzione di maggioranza» 15 . E ha consapevo lezza della necessità per la classe operaia e il movimento socialista di guardare fuori di sé, di affrontare il problema delle alleanze anche se non riesce a fornire per i problemi indivi duati risposte esaustive e all ’ altezza della situa zione. Sulla complessità della teoria della rivolu zione nell ’ ultimo Engels, sulle differenze non marginali che la separano da altre versioni cor 179
13 Engels a F.A. Sorge, 12.5.1894, in K. M arx -F. E ngels , Opere Complete, voi. L, Roma 1977, p. 271. 14 M arx -E ngels , Opere Complete cit., voi. IV, p. 681. 15 Cfr. R agionieri , op. cit., p. 93.
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