Problemi della transizione 1980
PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE
università sono molte meno significativi (se non per tendenze molto generali) per completare il percorso studio-lavoro dei giovani della provincia di Bologna. La situazione è inoltre par ticolarmente distante dalla possibilità di verificare un percorso «bolognese» o anche «emiliano» in quanto nella Università di Bologna sono presenti su circa 60.000 studenti ben 12.000 provenienti dalle regioni del centro-sud, 7.000 provenienti dal le regioni del centro-nord e circa 5.000 stranieri. E evidente quindi che tutta una serie di dati sono da valutarsi tenendo con to di questa situazione di base. el) Dati sulle scelte effettuate Le scelte delle facoltà valutate complessivamente così co me il numero delle immatricolazioni al primo anno e numero totale di iscritti indicano che nell ’ università di Bologna le più elevate presenze sono a medicina, lettere, ingegneria e giuri sprudenza che complessivamente nel ’ 78/79 raggruppano qua si il 60% di tutti gli iscritti. Tenendo presente che al livello nazio nale le tendenze degli iscritti, al primo anno indicano che negli ultimi cinque anni c ’ è una flessione nelle iscrizioni a medicina e a ingegneria, una stabilizzazione a lettere ed un aumento a giu risprudenza ed economia e commercio, è probabile che queste tendenze si riflettano anche sull ’ ateneo bolognese. e2) Scelte effettuate in relazione con le scuole superiori di pro venienza I dati indubbiamente risentono della presenza di iscritti provenienti da altre regioni e dall ’ estero. È indubbio però che le probabilità di passaggio dai licei all ’ università si riflettono sul fatto che il 54,0% di tutti gli studenti universitari provenga dal liceo classico o scientifico (anche se questa percentuale riferita solo agli studenti provenienti dalle scuole superiori di Bologna sarebbe probabilmente molto diversa). Inoltre molto importan ti sono i dati delle Tav. 17 e 18 dalle quali si vede come a se conda del tipo di scuola superiore fatta vi siano percorsi predo minanti all ’ interno delle facoltà universitarie. e3) Dati sulla regolarità degli studi La tendenza al livello nazionale è quella di un aumento dei fuori corso sul totale degli iscritti e questa situazione si ritrova anche nella Università di Bologna dove la percentuale degli stu denti fuori corso è passata dal 15,9% dell ’ anno accademico 1971/72 al 23,7% dell ’ anno accademico 1976/77, essendo pure aumentati i tassi di abbandono calcolati mettendo in con fronto gli studenti iscritti al IV anno rispetto a quelli del primo anno in due diversi periodi. e4) Dati sulle distinzioni per sesso e professione del padre Le facoltà per quanto riguarda la composizione maschi/femmine si dividono nettamente in prevalentemente femminili e prevalentemente maschili, essendo le prime magi stero, lettere e filosofia, scienze e farmacia. Interessanti sono poi i dati disponibili per l ’ Università di Bologna sulla professio ne del padre. Il dato più significativo è che la percentuale di fi gli di operai è complessivamente di circa il 20% e questa per-
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